Giovedì, 10 Gennaio 2019 15:42

NOI Siamo da 12 anni....

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COMUNICATO STAMPA

 

12 anni, sono 12 anni che i lavoratori della Sanità Privata non vedono un rinnovo contrattuale.

12 anni in cui una fetta importante di sanità lombarda non adegua al costo della vita il salario dei suoi lavoratori, lavoratori che ricordiamo svolgono una attività di primo piano sul nostro territorio.

Realtà importanti come l’ Associazione La  Nostra Famiglia, la Clinica Mangioni, svolgono tutti i giorni attività di servizio al cittadino con soldi pubblici, che nonostante siano sicuramente ben spesi, non bastano a coprire i sacrosanti adeguamenti salariali che oramai da 12 anni sono negati ai lavoratori della Sanità Privata

Per questo chiediamo con forza che le realtà della sanità privata non vengano più viste dalla Regione come agenzie  interinali dei servizi pubblici, ma come un servizio complementare e con la stessa dignità della Sanità Pubblica come previsto dalla Legge Regionale  n° 23, dignità che non può che passare dagli aumenti salariali (con i dovuti arretrati) dei lavoratori del settore privato.

Chiediamo con forza che tutte le parti datoriali e la Regione Lombardia si impegnino fin d’ora a sbloccare il tavolo di trattativa e ad assicurare le risorse che servono per garantire quella dignità da lavoro che tutte le donne e uomini della Sanità Privata rivendicano.

Ora basta non siamo disposti ad attendere oltre.

Per questo il 21 gennaio ’19 dalle ore 8 alle 10 saremo in presidio di fronte alla Clinica Mangioni di Lecco, per rivendicare per lo stesso Lavoro, lo stesso salario e gli stessi diritti. SCARICA LA LOCANDINA

Lecco, 10/01/19

Per le segreterie

FP CGIL Lecco Flavio Concil

FP CISL MB Lecco Franca Bodega

UIL FPL del Lario Italo Bonacina

A fronte delle diverse notizie apparse anche a mezzo stampa relativamente alla trattiva delle progressioni economiche orizzontali in corso presso il Comune di Lecco, riteniamo doveroso effettuare qualche precisazione in merito all’argomento.
In data 21.3.2018, la RSU e le OO.SS. sindacali di UIL FPL, CISL FP, DICCAP e CSA partecipavano alla delegazione trattante, nella quale il Segretario Comunale ( presidente della delegazione) accoglieva, finalmente dopo numerose sollecitazioni da parte dei dipendenti, la richiesta di dar corso alle progressioni economiche orizzontali (ferme dall’anno 2010).
La proposta formulata, prevedeva i seguenti elementi contrattuali di ragionamento e di discussione:
1. Passaggio di tutte le posizioni inziali delle categorie contrattuali, ovvero degli A1 – B1 – B3 – C1 – D1 e D3, per un totale di 61 passaggi corrispondenti a € 32.000 circa;
2. Nel corso dell’analisi e della discussione emergeva la possibilità di far progredire ulteriori 13 dipendenti per un totale di 74 unità ovvero il 23 % del personale;
3. Le progressioni di cui sopra nel caso di accordo avrebbero avuto decorrenza il 1.1.2018;
4. La necessità di giungere velocemente all’intesa era dettata dalla condizione in cui si versano tutti i dipendenti del Comune di Lecco, in quanto sono disponibili le valutazioni dei soli ultimi due anni;
5. L’imminenza della firma del nuovo CCNL che prevede per le progressioni un minimo di 3 anni di valutazione del personale farebbe slittare l’accordo di cui sopra. E ciò avrebbe determinato l’impossibilità di dar corso all’istituto nell’anno 2018 e allungare di almeno un anno tutte le progressioni che eventualmente sarebbero state concordate.
In ragione di questa situazione, si decideva di convocare immediatamente un’assemblea generale al fine di spiegare le ragioni e le criticità della trattativa in corso ma con l’interesse di procedere ad un intesa prima della firma del nuovo CCNL Enti Locali che salva le intese in essere.
La UIL FPL ritiene che si sia persa un’opportunità di valorizzazione del personale e dei dipendenti del Comune per due semplici ragioni:
1. L’istituto delle progressioni è un istituto fermo dal 2010 e che da sempre è stato richiesto dai dipendenti;
2. L’esito dell’assemblea, di cui prendiamo atto, ha in realtà peggiorato le condizioni dei lavoratori in quanto le possibilità di progressioni a partire dal prossimo anno saranno da discutere tenendo presente delle risorse a disposizione e verificando se sia ancora disponibile la volontà, della nostra controparte, a procedere in tal senso.
3. Strumentalizzare la trattativa, per fini estranei alla contrattazione, a nostro avviso, non ha fatto gli interessi dei dipendenti del Comune di Lecco ma ha peggiorato il clima e le prospettive di crescita di tutti.
La UIL FPL rimane disponibile ad un ragionamento con tutti gli interessati e resta a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici del Comune di Lecco per ogni chiarimento di merito.

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