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19
Jun

“NON SI FACCIA L’ENNESIMO ERRORE STRATEGICO SUL FUTURO DEGLI ASILI NIDO”

Abbiamo appreso della volontà varata in III Commissione del Comune di Como di autorizzare alla gestione indiretta (e quindi esterna) dei servizi alla prima infanzia della nostra realtà comunale.

È chiaro che un cambio al regolamento comunale degli asili nido in questa fase straordinaria che stiamo attraversando poteva essere evitato in Commissione e dovrà essere evitato in Consiglio Comunale.

Il comune di Como ha l’obbligo di adottare anche un percorso di confronto con le Organizzazioni Sindacali e se questo confronto non si aprirà, riassumeremo tutte le iniziative contrattuali e di rivendicazione per esprimere le nostre posizioni.

Riteniamo che lo smembramento dei servizi comunali sia un danno per l’intera comunità locale oltre alla poca valorizzazione del personale e delle professionalità coinvolte.

Probabilmente l’emergenza in corso non ha dato gli insegnamenti auspicati, infatti, siamo dell’opinione che proprio grazie ai servizi pubblici fino ad oggi sono state mantenute le tutele minime alle famiglie senza pregiudicare l’operatività dei servizi.

Proprio per questo, siamo sconcertati nel prendere visione di questo indirizzo della III Commissione ed auspichiamo nell’intervento dell’intero Consiglio Comunale per evitare ulteriori smembramenti.

A nostro avviso dunque dovrà essere immediatamente convocato un tavolo di confronto con tutti gli interlocutori per chiarire su quale prospettiva saranno sviluppati i servizi comunali alla prima infanzia perché è impensabile commettere l’ennesimo errore strategico sul futuro dei servizi degli asili nido della nostra Città

 

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Vincenzo Falanga

SEGRETARIO GENERALE UIL FPL del Lario (Como –Lecco)

Via Torriani n. 27 – 22100 Como

e-mail : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

cell. 320.81.60.615

 

17
Jun

SANITA' PRIVATA RINNOVATO IL CONTRATTO DI LAVORO - SLIDE SINTESI IPOTESI CCNL

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CONTRATTI: UIL-FPL, CGIL-FP E CISL-FP, SIGLATA PREINTESA RINNOVO SANITA' PRIVATA
Risultato atteso da 14 anni, interessati circa 100 mila lavoratori per un aumento medio mensile di 154 euro. Raggiunto obiettivo: parità di diritti e di salario tra settore pubblico e settore privato

Roma, 10 giugno - Siglata la preintesa per il rinnovo del contratto della Sanità Privata Aris Aiop 2016-2018. Al termine di una lunghissima e complicata trattativa, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl con Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) hanno sottoscritto la preintesa per il rinnovo di un contratto, quello della Sanità Privata, atteso da 14 anni e che interessa circa 100 mila lavoratrici e lavoratori, raggiungendo un incremento medio mensile pari a 154 euro.

“Dopo una lunga e travagliata trattativa - affermano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl - abbiamo raggiunto un accordo che recepisce l’obiettivo al quale da sempre abbiamo mirato, ovvero che ad uno stesso lavoro, che sia nel settore pubblico o nel settore privato, debbano corrispondere stesso salario e stessi diritti. Possiamo dire con questo accordo di aver dato seguito a questo principio, riconoscendo così alle lavoratrici e ai lavoratori della Sanità Privata una dignità da tanto, troppo tempo, negata”. Il contratto riguarda, ricordano i sindacati, “lavoratrici e lavoratori impegnati nella Sanità Privata che attendevano il rinnovo del contratto scaduto nel 2006 e che, peraltro, sono stati in prima linea nell’emergenza Covid19, pagandone spesso un prezzo altissimo”.

Nel dettaglio la preintesa, che sul fronte salariale stabilisce un incremento pari al 4,21%, per un valore medio mensile di 154 euro (categoria D), e un’una tantum di 1.000 euro per tutti i lavoratori erogata in due tranche, amplia la sfera dei diritti, prevedendo l’allargamento e la piena esigibilità dei permessi retribuiti, fra i quali il diritto a 12 ore annue per viste mediche ed esami diagnostici; malattia, separando il comporto di quest’ultima da quello dell’infortunio, escludendo dal comporto i giorni per le terapie salvavita e i giorni successivi di assenza dal lavoro dovuti agli effetti collaterali; ferie, garantendo almeno 15 giorni di calendario consecutivi dal 15 giugno al 15 settembre; formazione, con la costituzione di un fondo a carico delle aziende per la formazione e l’aggiornamento professionale, garantendo l’acquisizione dei crediti Ecm; orario di lavoro, garantiti14 minuti di tempi di vestizione compresi nell’orario; riposo giornaliero, con la previsione di 11 ore di riposo consecutive senza deroghe, la prestazione massima dell’orario giornaliero non può superare le 12 ore, introdotto un articolo sull’orario di lavoro flessibile; diritti, con l’introduzione delle ferie solidali per i lavoratori in situazioni di difficoltà personale; relazioni sindacali, potenziando la contrattazione aziendale, l’informazione e l’introduzione del confronto con le organizzazioni sindacali; stop aggressioni, inserendo per la prima volta in un contratto nazionale un articolo specifico che affronta il contrasto alle aggressione al personale; occupazione, con una clausola di stabilizzazione per i lavoratori a tempo determinato per contrastare il lavoro precario; rappresentanza, con più ruolo alle delegate e ai delegati, sia Rls che Rsu.

“Ora parte la consultazione delle lavoratrici e lavoratori sulla preintesa che restituisce a migliaia di lavoratori il diritto al Contratto, nel rispetto di un principio guida: stesso lavoro, stessi diritti, stesso contratto. Per quanto riguarda il rinnovo del contratto Rsa, atteso invece da 8 anni, nel corso della trattativa è stato deciso dalle parti di dare il via al confronto per il rinnovo il prossimo 13 luglio. Grazie alle lotte dei lavoratori, compresa la mobilitazione di queste settimane in preparazione dello sciopero, che visto l’esito verrà revocato, si è potuti arrivare a questo storico risultato: firmare il contratto della Sanità Privata e riaprire la trattativa del contratto delle Rsa”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

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12
Jun

TEST SIEROLOGICO E TAMPONE - INDICAZIONI SU COME GESTIRE I GIORNI DI ASSENZA DAL LAVORO

TEST SIEROLOGICO E TAMPONE

COME COMPRIRE I GIORNI DI ASSENZA

INDICAZIONI AI LAVORATORI

Continuano a pervenire alla nostra Segreteria Territoriale indicazioni in merito alla giustificazione delle assenze dal lavoro per coloro che hanno effettuato esame sierologico per il Covid 19 e sono risultati positivi allo stesso.

Ad oggi infatti, in ragione della positività al test occorre obbligatoriamente effettuare il tampone per il rientro al lavoro del dipendente, nell’ottica di verificare la negativizzazione del soggetto.

Considerato che il tampone non è immediato al test occorre capire come comportarsi per i giorni intercorrenti tra la positività del sierologico e l’esito del tampone.

Al momento tale lasso di tempo non è tutelato da alcun provvedimento normativo e pertanto nel caso in cui il proprio medico curante non proceda a giustificazione per malattia, occorre certificare, per non incorrere in sanzioni disciplinari, i giorni di assenza dal lavoro con istituti del contratto di riferimento (ferie, congedi, permessi ecc. ecc. – cassa integrazione/Fis/ammortizzatori sociali ove previsti). Stessa latenza normativa purtroppo esiste, per il lavoratore che, a seguito di tampone positivo ed è asintomatico dovrà ricorrere agli istituti contrattuali di cui sopra, nel caso di mancata certificazione del medico curante.

Tale paradosso è stato segnalato nelle sedi competenti dalla nostra Organizzazione Sindacale, al fine di porre rimedio alla latenza normativa ad oggi esistente.

In questa logica ed in attesa di novità a riguardo, invitiamo le lavoratrici e i lavoratori ad effettuare la massima attenzione alla tematica rappresentata.

Si ricorda inoltre che, il datore di lavoro potrà consentire l'ingresso al lavoratore in quarantena con sorveglianza attiva solo ad avvenuta negativizzazione.

A differenza della positività da test sierologico l'assenza del lavoratore per il quale è stata accertata la positività al virus mediante il tampone sarà qualificata come periodo di quarantena solo se sintomatico, ai sensi dell'articolo 26, comma 1 del Dl 17 marzo 2020, n. 18 e s.m.i. .

Per ogni chiarimento la nostra Segreteria rimane a disposizione. 

Cordiali Saluti.

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                                                                                           Il Segretario Generale della UIL FPL del Lario

                                                                                                               Vincenzo Falanga

 

11
Jun

Servizio Esterno e Ordine pubblico - non incompatibile e riconosciuto alla Polizia Locale

 

La questione del cumulo tra indennità di ordine pubblico, corrisposta al personale della polizia locale, impegnata nei servizi di emergenza epidemiologica Covi-19, coordinata sulla base delle indicazioni della questura, e l’indennità dei servizi esterni è giunta all’esame della magistratura contabile.

La Corte dei conti del Veneto (deliberazione n. 96/2020), infatti, nel silenzio di una soluzione dell’ARAN, ha risolto il problema precisando come la correlazione tra indennità di ordine pubblico e quella dei servizi esterni non possono essere considerate sovrapponibili rispetto alle indicazioni contrattuali, avendo queste ultime fatto riferimento alla non cumulabilità con le sole indennità delle condizioni di lavoro, rinvenibili nell’art.70-bis del CCNL 21/05/2018.

Pertanto, sussistendone le condizioni, le indennità di cui 56 quinquies, comma 2, lett. d), del CCNL 2018 “Funzioni locali” possono essere erogate anche in presenza della remunerazione delle indennità di ordine pubblico pagate dalle prefetture, trattandosi queste ultime di indennità speciali erogate da “soggetti terzi”.

 

 

 

 

11
Jun

SANITA' PRIVATA RINNOVATO IL CONTRATTO DI LAVORO - SLIDE SINTESI IPOTESI CCNL

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CONTRATTI: UIL-FPL, CGIL-FP E CISL-FP, SIGLATA PREINTESA RINNOVO SANITA' PRIVATA
Risultato atteso da 14 anni, interessati circa 100 mila lavoratori per un aumento medio mensile di 154 euro. Raggiunto obiettivo: parità di diritti e di salario tra settore pubblico e settore privato

Roma, 10 giugno - Siglata la preintesa per il rinnovo del contratto della Sanità Privata Aris Aiop 2016-2018. Al termine di una lunghissima e complicata trattativa, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl con Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) hanno sottoscritto la preintesa per il rinnovo di un contratto, quello della Sanità Privata, atteso da 14 anni e che interessa circa 100 mila lavoratrici e lavoratori, raggiungendo un incremento medio mensile pari a 154 euro.

“Dopo una lunga e travagliata trattativa - affermano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl - abbiamo raggiunto un accordo che recepisce l’obiettivo al quale da sempre abbiamo mirato, ovvero che ad uno stesso lavoro, che sia nel settore pubblico o nel settore privato, debbano corrispondere stesso salario e stessi diritti. Possiamo dire con questo accordo di aver dato seguito a questo principio, riconoscendo così alle lavoratrici e ai lavoratori della Sanità Privata una dignità da tanto, troppo tempo, negata”. Il contratto riguarda, ricordano i sindacati, “lavoratrici e lavoratori impegnati nella Sanità Privata che attendevano il rinnovo del contratto scaduto nel 2006 e che, peraltro, sono stati in prima linea nell’emergenza Covid19, pagandone spesso un prezzo altissimo”.

Nel dettaglio la preintesa, che sul fronte salariale stabilisce un incremento pari al 4,21%, per un valore medio mensile di 154 euro (categoria D), e un’una tantum di 1.000 euro per tutti i lavoratori erogata in due tranche, amplia la sfera dei diritti, prevedendo l’allargamento e la piena esigibilità dei permessi retribuiti, fra i quali il diritto a 12 ore annue per viste mediche ed esami diagnostici; malattia, separando il comporto di quest’ultima da quello dell’infortunio, escludendo dal comporto i giorni per le terapie salvavita e i giorni successivi di assenza dal lavoro dovuti agli effetti collaterali; ferie, garantendo almeno 15 giorni di calendario consecutivi dal 15 giugno al 15 settembre; formazione, con la costituzione di un fondo a carico delle aziende per la formazione e l’aggiornamento professionale, garantendo l’acquisizione dei crediti Ecm; orario di lavoro, garantiti14 minuti di tempi di vestizione compresi nell’orario; riposo giornaliero, con la previsione di 11 ore di riposo consecutive senza deroghe, la prestazione massima dell’orario giornaliero non può superare le 12 ore, introdotto un articolo sull’orario di lavoro flessibile; diritti, con l’introduzione delle ferie solidali per i lavoratori in situazioni di difficoltà personale; relazioni sindacali, potenziando la contrattazione aziendale, l’informazione e l’introduzione del confronto con le organizzazioni sindacali; stop aggressioni, inserendo per la prima volta in un contratto nazionale un articolo specifico che affronta il contrasto alle aggressione al personale; occupazione, con una clausola di stabilizzazione per i lavoratori a tempo determinato per contrastare il lavoro precario; rappresentanza, con più ruolo alle delegate e ai delegati, sia Rls che Rsu.

“Ora parte la consultazione delle lavoratrici e lavoratori sulla preintesa che restituisce a migliaia di lavoratori il diritto al Contratto, nel rispetto di un principio guida: stesso lavoro, stessi diritti, stesso contratto. Per quanto riguarda il rinnovo del contratto Rsa, atteso invece da 8 anni, nel corso della trattativa è stato deciso dalle parti di dare il via al confronto per il rinnovo il prossimo 13 luglio. Grazie alle lotte dei lavoratori, compresa la mobilitazione di queste settimane in preparazione dello sciopero, che visto l’esito verrà revocato, si è potuti arrivare a questo storico risultato: firmare il contratto della Sanità Privata e riaprire la trattativa del contratto delle Rsa”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

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27
May

Dirigenza Medica accordo RAR 2020 e progetti COVID 19 Regione Lombardia

Le organizzazioni sindacali della Dirigenza Medica, Sanitaria, Veterinaria, Professionale, Tecnica e
Amministrativa del Servizio Sanitario Regionale hanno nella nottata di oggi raggiunto l’intesa sulle risorse
aggiuntive previste per l’emergenza COVID-19.
Presupposto di questo accordo e prioritario per le prossime settimane è l’impegno delle parti a proseguire il
confronto, mediante incontri con cadenza ravvicinata, il primo dei quali è previsto per il 4 giugno, sui
seguenti punti:

Misure di sorveglianza sanitaria e di sicurezza dei lavoratori, in correlazione con le diverse fasi della
pandemia COVID in atto. In particolare si punta a uniformare il più possibile il comportamento delle
aziende;
applicazione degli artt. 1 e 2 del DL 34/2020 (cd Decreto Rilancio) sul rafforzamento dell’assistenza
territoriale e sul riordino della rete ospedaliera, chiesti da anni e indispensabili per arginare il contagio
COVID e assicurare le cure necessarie alla cittadinanza che non accede ai presidi ospedalieri;
gestione del rapporto di lavoro, in considerazione dell’attuale assetto normativo e del diritto del
lavoratore al recupero psico-fisico ed alla conciliazione dei tempi lavoro-famiglia: fruizione di ferie e
permessi, accesso al lavoro agile, eventuale riposo compensativo per operatori impegnati nel trattamento
di pazienti COVID in picco pandemico;
remunerazione di prestazioni aggiuntive rese nella fase emergenziale e da svolgere per il
progressivo recupero delle prestazioni ordinarie sanitarie e non;
applicazione dell’art. 6 del CCNL 2016-2018 Area Sanità “Confronto regionale” come premessa alla
costruzione di corrette relazioni sindacali finalizzate ad una fattiva collaborazione tra le parti;
monitoraggio di accordi incentivanti e loro integrazione in presenza di nuove opportunità
legislative.

L’accordo economico, raggiunto con lo sforzo e il lavoro di entrambe le parti, non può essere disgiunto dal
confronto sui temi annunciati. Come sindacati crediamo di aver fatto sino in fondo il nostro lavoro, 

riconoscendo ai colleghi un premio globale di circa 55 milioni di euro compresi oneri contributivi e fiscali
secondo. Gli accordi siglati sono:
1. Risorse Aggiuntive Regionali per un totale di 24 milioni (fascia unica 1000 euro pro capite
più 173 euro per chi svolge turni notturni)
2. Risorse del Cura Italia per circa 10 milioni a remunerare le condizioni disagiate di lavoro
(turni notturni e festivi e reperibilità)
3. Risorse stanziate da Regione Lombardia per un totale di circa 22 milioni di euro come

premio per il lavoro durante l’emergenza pandemica secondo le seguenti fasce:

DESCRIZIONE FASCE

FASCIA

 

PREMIALITA’

Unità di degenza Covid con assistenza ventilatoria Invasiva, PS e 118, attività con prevalente presenza di aerosol (es. bronco, EGDS)

A1

1.730,00

Unità di degenza Covid con prevalente attività di assistenza ventilatoria non invasiva (es. reparti Covid con CPAP)

A2

1.425,00 €

Unità di degenza COVID (sia confermati che sospetti) che non necessitano di assistenza respiratoria, area MAC per pazienti oncologici/ematologi

B

1.275,00 €

Personale a contatto con utenza territoriale/domiciliare, Unità di degenza NO COVID, Aree ambulatoriali, attività amministrative in presenza

C

875,00 €

Smart Working

D

375,00 €

 
 

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Comunicato unitario

26
May

Siglato accordo RAR 2020 e progetti COVID 19 per il personale sanitario di Regione Lombardia

 

Siglati in Regione Lombardia gli accordi regionali di valorizzazione del personale

Risorse disponibili per tutto il personale di comparto delle Aziende ed Enti del SSR

•Finanziamento dello stato     31.496.406

•Finanziamento Regionale L. 9   60.000.000

•Risorse RAR   76.000.000

•Totale risorse  167.496.406

 

Scarica Volantino Sintetico

Slide

25
May

HAI ANCORA DUBBI SUI PERMESSI DEL "DECRETO RILANCIO"? VIENI AL NOSTRO CORSO ON LINE

hai ancora dubbi sull'utilizzo dei permessi del "Decreto Rilancio"? Guardiamo insieme come si utilizzano congedi straordinari, permessi legge 104/92, lavoro agile ed altro

 

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Massimo 50 partecipanti - corso riservato agli iscritti UIL FPL DEL LARIO

 

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21
May

SBLOCCO FERIE PERSONALE SANITARIO, TECNICO E DELL'EMERGENZA

SBLOCCO FERIE OPERERATORI SANITARI E TECNICO

E DEL PERSONALE IMPEGNATO NELL’EMERGENZA COVID 19

 

 

Carissimi,

Vi informiamo che nell’ultimo DPCM del 17 Maggio 2020 non viene riproposta la sospensione dei congedi ordinari (FERIE) inserita dal DPCM del 26 Aprile 2020 e precedenti.

 

Infatti, all’art. 1 del DPCM del 26 aprile 2020 si prevedeva espressamente che sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonche' del personale le cui attivita' siano necessarie a gestire le attivita' richieste dalle unita' di crisi costituite a livello regionale” mentre nulla viene riportato nel provvedimento dello scorso 17 maggio 2020.

A nostro avviso in ragione di quanto definito dalle disposizioni finali del Decreto di maggio, in cui si prevede che “Le disposizioni del presente decreto si applicano dalla data del 18 maggio 2020 in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 aprile 2020 e sono efficaci fino al 14 giugno 2020” siamo ragionevolmente convinti che il blocco generalizzato del congedo ordinario per il personale sanitario, tecnico e delle attività necessarie alla gestione dell’emergenza sia effettivamente decaduto.

In ragione della nostra interpretazione, coloro che volessero presentare una legittima richiesta di ferie alla propria Azienda o datore di lavoro dovranno comunque attenersi alle disposizioni del Contratto Nazionale di riferimento.

La Segreteria rimane a disposizione per ogni chiarimento e cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che sono stati interessati dalla restrizione poc’anzi citata per il grande lavoro e professionalità che è stata dimostrata nel corso di questa emergenza.

Sempre Grazie a tutti voi, siete l’orgoglio del nostro Paese.

Il Segretario Generale della UIL FPL del Lario

                 Vincenzo Falanga

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20
May

PUBBLICATO IL DECRETO RILANCIO ENTRATA IN VIGORE DEI PERMESSI

 

VI RIPORTIAMO I PRIMI CONTENUTI RELATIVAMENTE AI PERMESSI STRAORDINARI E LEGGE 104/94 

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lario@uilfpl.it
Via Torriani n. 27 - 2100 - Como
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