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12
Jun

TEST SIEROLOGICO E TAMPONE - INDICAZIONI SU COME GESTIRE I GIORNI DI ASSENZA DAL LAVORO

TEST SIEROLOGICO E TAMPONE

COME COMPRIRE I GIORNI DI ASSENZA

INDICAZIONI AI LAVORATORI

Continuano a pervenire alla nostra Segreteria Territoriale indicazioni in merito alla giustificazione delle assenze dal lavoro per coloro che hanno effettuato esame sierologico per il Covid 19 e sono risultati positivi allo stesso.

Ad oggi infatti, in ragione della positività al test occorre obbligatoriamente effettuare il tampone per il rientro al lavoro del dipendente, nell’ottica di verificare la negativizzazione del soggetto.

Considerato che il tampone non è immediato al test occorre capire come comportarsi per i giorni intercorrenti tra la positività del sierologico e l’esito del tampone.

Al momento tale lasso di tempo non è tutelato da alcun provvedimento normativo e pertanto nel caso in cui il proprio medico curante non proceda a giustificazione per malattia, occorre certificare, per non incorrere in sanzioni disciplinari, i giorni di assenza dal lavoro con istituti del contratto di riferimento (ferie, congedi, permessi ecc. ecc. – cassa integrazione/Fis/ammortizzatori sociali ove previsti). Stessa latenza normativa purtroppo esiste, per il lavoratore che, a seguito di tampone positivo ed è asintomatico dovrà ricorrere agli istituti contrattuali di cui sopra, nel caso di mancata certificazione del medico curante.

Tale paradosso è stato segnalato nelle sedi competenti dalla nostra Organizzazione Sindacale, al fine di porre rimedio alla latenza normativa ad oggi esistente.

In questa logica ed in attesa di novità a riguardo, invitiamo le lavoratrici e i lavoratori ad effettuare la massima attenzione alla tematica rappresentata.

Si ricorda inoltre che, il datore di lavoro potrà consentire l'ingresso al lavoratore in quarantena con sorveglianza attiva solo ad avvenuta negativizzazione.

A differenza della positività da test sierologico l'assenza del lavoratore per il quale è stata accertata la positività al virus mediante il tampone sarà qualificata come periodo di quarantena solo se sintomatico, ai sensi dell'articolo 26, comma 1 del Dl 17 marzo 2020, n. 18 e s.m.i. .

Per ogni chiarimento la nostra Segreteria rimane a disposizione. 

Cordiali Saluti.

SCARICA LA NOTA

                                                                                           Il Segretario Generale della UIL FPL del Lario

                                                                                                               Vincenzo Falanga

 

22
Mar

I PROVVEDIMENTI DEL 22 E 23 MARZO EMERGENZA COVID 19

Regione Lombardia in data 22.3.2020 dispone:

1.la sospensione dell’attività amministrativa in presenza presso le rispettive

sedi e uffici decentrati delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1,

comma 2 del d.lgs 165/2001, nonché dei soggetti privati preposti

all'esercizio di attività amministrative di cui all’art. 1 della legge 241/1990,

fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità per i quali

sia assolutamente necessaria e imprescindibile la presenza fisica nella

sede di lavoro, nell’ambito di quelli previsti dalla legge 146/1990.

2. le attività non indicate ai seguenti punti della presente Ordinanza

devono essere svolte con la modalità' di lavoro agile.

3. come previsto dall’art. 87 del decreto legge n. 18/2020, qualora non sia

possibile ricorrere al lavoro agile, anche nella forma semplificata citata

dalla predetta disposizione, le amministrazioni utilizzano gli strumenti delle

ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri

analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva. Esperite tali

possibilità le amministrazioni possono motivatamente esentare il

personale dipendente dal servizio. Il periodo di esenzione dal servizio

costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge e l'amministrazione

non corrisponde l'indennità sostitutiva di mensa, ove prevista. Tale

periodo non è computabile nel limite di cui all'articolo 37, terzo comma,

del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.

4. per quanto attiene alle amministrazioni delle funzioni locali, ai fini della

presente Ordinanza, si considerano servizi essenziali e di pubblica utilità i

seguenti:

a) anagrafe, stato civile e servizio elettorale;

b) igiene, sanità ed attività assistenziali;

c) attività di tutela della libertà della persona e della sicurezza

pubblica;

d) produzione e distribuzione di energia e beni di prima necessità,

nonché la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente

a quanto attiene alla sicurezza degli stessi;

e) raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e speciali;

f) trasporti;

g) protezione civile;

h) tutela ambientale;

i) servizi informatici e di rete ICT;

j) funzioni di stretto supporto amministrativo a consigli e giunte degli

enti locali qualora non sia possibile adottare le misure previste dall’art. 73

del Decreto legge n. 18/2020 nonchè delle Regioni e degli organismi

collegiali di altre istituzioni;

k) eventuali ulteriori funzioni non specificamente individuate ai punti

precedenti e strettamente correlate ai predetti servizi o ad altri servizi

ritenuti strettamente essenziali, sulla base di espressa individuazione da

parte delle singole amministrazioni e che non possono essere garantite

mediante la modalità di lavoro agile.

5. per quanto concerne le amministrazioni delle funzioni centrali, ai fini della

presente Ordinanza, si considerano servizi essenziali i seguenti:

a) produzione e distribuzione di energia e beni di prima necessità,

nonché gestione e manutenzione dei relativi impianti, per quanto

attiene alla sicurezza degli stessi;

b) amministrazione della giustizia;

c) attività di tutela della libertà e della sicurezza della persona;

d) igiene, sanità ed attività assistenziali;

e) attività connesse al servizio doganale;

f) trasporti;

g) tutela ambientale e vigilanza sui beni culturali;

h) servizio elettorale;

i) protezione civile;

j) servizi informatici e di rete ICT;

k) eventuali ulteriori funzioni non specificamente individuate ai punti

precedenti e strettamente correlate ai predetti servizi o ad altri servizi

ritenuti strettamente essenziali, sulla base di espressa individuazione

da parte delle singole amministrazioni e che non possono essere

garantite mediante la modalità di lavoro agile.

Continua a leggere Scarica i provvedimenti

 

 

Continua a leggere Scarica i provvedimenti (Ordinanze di Regione Lombardia 514/515 - Ministero della Salute - DPCM del 23.3.2020)

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