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25
Mar

Coronavirus: siglato da Cgil, Cisl, Uil e Min. Salute Protocollo per prevenzione e sicurezza dei lavoratori della sanità

Roma, 25 marzo - “Nella giornata odierna si è pervenuti all’accordo fra Cgil, Cisl e Uil, sia confederali che di Categoria, e il Ministro della Salute per un ‘Protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità in ordine all'emergenza da Covid-19', con importanti e specifiche previsioni per tutti i lavoratori impegnati in prima linea nel contrasto alla pandemia”. È quanto si legge in una nota unitaria delle tre Confederazioni.
“Tale protocollo, naturale integrazione del testo siglato tra Cgil, Cisl e Uil nella notte di sabato 14 marzo, riconosce l’importanza fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale nell’attuale momento di drammatica emergenza e per il futuro. Infatti - spiega la nota - oltre a declinare e integrare le più opportune e rigorose precauzioni di profilassi per tutti i medici, i professionisti sanitari e tutti gli operatori della sanità, inclusi i servizi della medicina ambulatoriale e del territorio, il Protocollo prevede l’istituzione di un ‘Comitato Nazionale’ che si avvarrà della partecipazione delle organizzazioni sindacali per il continuo monitoraggio delle varie situazioni, il coinvolgimento anche territoriale dei rappresentanti aziendali dei lavoratori e della sicurezza e, soprattutto, per importanti misure finalizzate a garantire la salute dei lavoratori del settore e degli stessi cittadini del Paese”.
Nello specifico, “il Protocollo interviene per garantire a tutto il personale che opera nei servizi sanitari gli standard di protezione in maniera rigorosa. Prevede - continuano Cgil, Cisl, Uil e le Categorie - particolare attenzione alla necessità di fornire agli operatori gli adeguati dispositivi di protezione individuale e, soprattutto, pone la necessità di assicurare a tutto il personale esposto l’effettuazione dei fondamentali test diagnostici, prevedendo anche la loro ripetizione nel tempo, secondo criteri stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza Covid-19”.
Infine, “l’accordo interviene anche in ordine alle misure di sanificazione degli ambienti di lavoro e insiste sulla necessità di adeguare le dotazioni organiche del sistema sanitario attraverso misure straordinarie di assunzione e di stabilizzazione dell’attuale personale precario”.
“Cgil, Cisl e Uil confederali e di Categoria - conclude la nota - hanno fermamente voluto questo nuovo protocollo e sono impegnate a farlo applicare per far fronte allo sforzo quotidiano, anche oltre le proprie possibilità fisiche, che il personale del SSN svolge con abnegazione esemplare sul fronte dell’attuale epidemia, che purtroppo continua a registrare fra gli operatori crescenti casi di contagio e fin troppi caduti sul campo”.

Scarica la NOTA SINDACALE

 

24
Mar

Decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18. Circolare esplicativa Ministero del lavoro

 

Vi alleghiamo circolare esplicativa del Ministero del Lavoro che chiarisce i dubbi su permessi straordinari, congedi, lavoro agile e applicazione dei permessi legge 104 (confermando, come da nostra indicazione che sono valevoli non solo per chi assiste un portatore di handicap ma anche per coloro che sono essi stessi affetti da disabilità).

Pertanto restano confermate tutte le nostre indicazioni a riguardo.

Saluti.

 

Vincenzo Falanga

SEGRETARIO GENERALE UIL FPL del Lario (Como –Lecco)

Via Torriani n. 27 – 22100 Como

e-mail : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

cell. 320.81.60.615

22
Mar

I PROVVEDIMENTI DEL 22 E 23 MARZO EMERGENZA COVID 19

Regione Lombardia in data 22.3.2020 dispone:

1.la sospensione dell’attività amministrativa in presenza presso le rispettive

sedi e uffici decentrati delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1,

comma 2 del d.lgs 165/2001, nonché dei soggetti privati preposti

all'esercizio di attività amministrative di cui all’art. 1 della legge 241/1990,

fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità per i quali

sia assolutamente necessaria e imprescindibile la presenza fisica nella

sede di lavoro, nell’ambito di quelli previsti dalla legge 146/1990.

2. le attività non indicate ai seguenti punti della presente Ordinanza

devono essere svolte con la modalità' di lavoro agile.

3. come previsto dall’art. 87 del decreto legge n. 18/2020, qualora non sia

possibile ricorrere al lavoro agile, anche nella forma semplificata citata

dalla predetta disposizione, le amministrazioni utilizzano gli strumenti delle

ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri

analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva. Esperite tali

possibilità le amministrazioni possono motivatamente esentare il

personale dipendente dal servizio. Il periodo di esenzione dal servizio

costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge e l'amministrazione

non corrisponde l'indennità sostitutiva di mensa, ove prevista. Tale

periodo non è computabile nel limite di cui all'articolo 37, terzo comma,

del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.

4. per quanto attiene alle amministrazioni delle funzioni locali, ai fini della

presente Ordinanza, si considerano servizi essenziali e di pubblica utilità i

seguenti:

a) anagrafe, stato civile e servizio elettorale;

b) igiene, sanità ed attività assistenziali;

c) attività di tutela della libertà della persona e della sicurezza

pubblica;

d) produzione e distribuzione di energia e beni di prima necessità,

nonché la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente

a quanto attiene alla sicurezza degli stessi;

e) raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e speciali;

f) trasporti;

g) protezione civile;

h) tutela ambientale;

i) servizi informatici e di rete ICT;

j) funzioni di stretto supporto amministrativo a consigli e giunte degli

enti locali qualora non sia possibile adottare le misure previste dall’art. 73

del Decreto legge n. 18/2020 nonchè delle Regioni e degli organismi

collegiali di altre istituzioni;

k) eventuali ulteriori funzioni non specificamente individuate ai punti

precedenti e strettamente correlate ai predetti servizi o ad altri servizi

ritenuti strettamente essenziali, sulla base di espressa individuazione da

parte delle singole amministrazioni e che non possono essere garantite

mediante la modalità di lavoro agile.

5. per quanto concerne le amministrazioni delle funzioni centrali, ai fini della

presente Ordinanza, si considerano servizi essenziali i seguenti:

a) produzione e distribuzione di energia e beni di prima necessità,

nonché gestione e manutenzione dei relativi impianti, per quanto

attiene alla sicurezza degli stessi;

b) amministrazione della giustizia;

c) attività di tutela della libertà e della sicurezza della persona;

d) igiene, sanità ed attività assistenziali;

e) attività connesse al servizio doganale;

f) trasporti;

g) tutela ambientale e vigilanza sui beni culturali;

h) servizio elettorale;

i) protezione civile;

j) servizi informatici e di rete ICT;

k) eventuali ulteriori funzioni non specificamente individuate ai punti

precedenti e strettamente correlate ai predetti servizi o ad altri servizi

ritenuti strettamente essenziali, sulla base di espressa individuazione

da parte delle singole amministrazioni e che non possono essere

garantite mediante la modalità di lavoro agile.

Continua a leggere Scarica i provvedimenti

 

 

Continua a leggere Scarica i provvedimenti (Ordinanze di Regione Lombardia 514/515 - Ministero della Salute - DPCM del 23.3.2020)

20
Mar

UNA CASA PER LA SANITA' PRIME DISPONIBILITA' PERVENUTE

APPELLO AGLI ALBERGATORI E ALLA CITTADINANZA LOCALE

DI COMO E DI LECCO

Iniziano a pervenire le prime adesioni al nostro appello del 13 marzo u.s., il nostro impegno sarà l’aggiornamento costante delle disponibilità ecco l’elenco aggiornato al 20 Marzo 2020

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Sig. Folini

DIVERSE SOLUZIONI

NON INDICATO

COMO

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Scarica Elenco

La Segreteria UIL FPL DEL LARIO

20
Mar

Tamponi a tutto il personale degli Ospedali pubblici - privati - RSA e Fondazioni della Provincia di Como

 

COMUNICATO STAMPA

 

           

            Le OO.SS. di CGIL FP – CISL FP – UIL FPL di Como in data odierna hanno trasmesso formare richiesta di intervento al Prefetto di Como, ad ATS Insubria e al Commissario Straordinario dell’Emergenza “COVID -19” poiché, in ragione dell’evolversi della situazione territoriale e in considerazione delle notizie che pervengono da tutte le strutture sanitarie pubbliche e private nonché RSA e dalla Cooperazione Sociale sia necessario sottoporre a controllo tramite tampone per la verifica della positività al COVID 19 tutto il personale sanitario.

 

 

            La richiesta è motivata dalla comunicazione delle Segreterie Regionali di CGIL CISL e UIL della funzione pubblica, trasmessa al Presidente della Regione Lombardia del 15.3.2020 e dalla presenza di dati preoccupanti che vedono tra coloro che contraggono il virus nella misura del 9% gli operatori del servizio sanitario pubblico e privato.

            Inoltre, le OO.SS. ritengono che la procedura richiesta sia fondamentale per garantire il rispetto della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per questa motivazione la nota è stata trasmessa anche ad ATS Insubria. Si chiede la tutela della salute dei lavoratori anche alla luce delle nuove disposizione del Decreto Cura Italia che in caso di positività del dipendente si prevede il riconoscimento dell’infortunio.

 

            Per le OO.SS. è fondamentale provare ad interrompere ogni possibile catena di trasmissione del virus individuando tutti i possibili casi sospetti e probabili con una logica di prevenzione. Questa strategia permetterebbe un’approfondita indagine epidemiologica per individuare tutti i possibili contatti anche familiari oltre che lavorativi, ma anche di tutti i contatti occasionali per disporre ulteriori misure a tutela della salute e di contrasto alla propagazione dell’epidemia.

            CGIL FP – CISL FP – UIL FPL consapevoli della situazione emergenziale ritengono che non si possa però derogare sulla sicurezza del personale che negli ospedali nelle strutture riabilitative, nelle case di riposo nelle strutture residenziali per disabili si occupa della salute delle persone. Siamo disponibili ad individuare con il Prefetto, ATS Insubria e tutti i soggetti coinvolti procedure e protocolli per tutelare gli operatori coinvolti, e tutti i cittadini.

            Le OO. SS. nel caso in cui non fose tutelata la sicurezza e la salute del personale sono pronte ad agire nelle sedi competenti al fine di tutelare le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti in prima persona nell'emergenza COVID 19.

Como, 20 Marzo 2020

Le Segreterie di CGIL FP - CISL FP - UIL FPL 

                             ( A. Ghirotti - N.Praticò – V.Falanga)

Scarica il vOLANTINO

19
Mar

Ministero della Salute - indicazioni per la Polizia Locale e forze di Polizia

Per gli operatori impiegati nei servizi sul territorio è necessario avere una particolare attenzione nell’ipotesi operativa di “fermo - arresto” di una persona che manifesti una sintomatologia respiratoria (tosse starnuti difficoltà respiratoria).
In tale ipotesi operativa si suggerisce di:


 fare indossare alla persona fermata una mascherina chirurgica per evitare la dispersione di goccioline;


 indossare un paio di guanti monouso e una mascherina chirurgica o, qualora non disponibile, FFP2, un camice monouso, protezione facciale;

    lavarsi le mani dopo il contatto con la persona sospetta;


 pulire con disinfettanti a base di cloro o alcol le superfici potenzialmente contaminate.


Nell’effettuare i controlli dei veicoli gli operatori avranno cura di avvicinarsi al conducente solo per farsi consegnare i documenti e poi allontanarsi con immediatezza onde distanziarsi di almeno un metro dal soggetto controllato e contestualmente operando in modo di essere costantemente coperti dal “copattugliante” secondo le consuete tecniche operative insegnate in occasione delle sessioni di addestramento.
Qualora si debba procedere a sottoporre all’alcoltest un conducente l’operatore addetto dovrà indossare i guanti monoso e la mascherina di protezione delle vie respiratorie tipo FFP2 o, qualora non disponibile, una mascherina chirurgica, e si posizionerà di fianco al soggetto controllato in modo di non essere investito da eventuali goccioline salivali e colpi di tosse rilasciati dal soggetto controllato in fase di soffiaggio nel misuratore. Analoghe precauzioni gli operatori dovranno adottare nel caso sottopongano il conducente o altro fermato al pre test per la ricerca dell’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Finito l’utilizzo gli operatori avranno cura di pulire le attrezzature con disinfettanti a base di cloro o alcol e di eliminare i dispositivi di protezione individuale (DPI) monouso secondo la normativa vigente, e di provvedere alla sanificazione dei DPI riutilizzabili.
Le rispettive amministrazioni provvedono alla pulizia giornaliera e sanificazione periodica dei locali seguendo le indicazioni della circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22 febbraio 2020 e del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020.
Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali del comando, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti locali secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione.
Gli operatori, nel caso di interventi a supporto del personale sanitario operante in caso di sospetta infezione da COVID-2019, avranno cura di limitarsi a garantire il contesto di sicurezza e l’operatività del personale sanitario, senza alcun intervento diretto sul soggetto con sospetta infezione.

Eventuali azioni coercitive sul soggetto con sospetta infezione sono riservate a operatori, ovvero alle Forze di polizia che indossano idonei DPI (guanti monoso, mascherina di protezione delle vie respiratorie tipo FFP2, tuta monouso) nonché il casco operativo con visiera calata.
Il personale amministrativo addetto agli uffici “Accertamenti e notifiche” avrà cura di seguire analoghe precauzioni nell’operare ed in particolare mantenersi a una distanza di almeno un metro dal soggetto interessato per la redazione degli atti amministrativi ed avendo cura di lavarsi le mani frequentemente e dopo ogni contatto interpersonale utilizzando acqua e sapone o prodotti disinfettanti a base di soluzioni alcoliche. Dovranno essere limitati al massimo gli spostamenti all’interno degli uffici; dovrà altresì essere contingentato l’accesso agli stessi da parte dell’utenza.

Scarica la Circolare 

18
Mar

Pubblicazione Decreto Legge n. 18/2020 - entrata in vigore dei permessi straordinari

La Segreteria UIL FPL DEL LARIO a seguito delle diverse richieste ha provveduto ad elaborare una prima sintesi degli articoli per la gestione dei permessi straordinari.

La valutazione da noi effettuata potrebbe comunque essere rivisitabile a seguito delle interpretazioni sulle parti meno chiare della norma, pur tuttavia, abbiamo provveduto all’elaborazione del documento, al fine di poter permettere ai lavoratori dei nostri Settori di presentare le relative richieste.

Scarica la Sintesi

 

17
Mar

Ordine pubblico - riconoscimento alla Polizia Locale

 

Covid-19indennità di ordine pubblico alla Polizia Locale

Circolare Ministero dell’Interno prot. 333-G del 16.3.2020

               Le Scriventi OO.SS. di FP CGIL– CISL FP – UIL FPL LOMBARDIA, in ragione dei provvedimenti attuativi di vigilanza e controllo in ottemperanza al DPCM dell’8.3.2020, ed a fronte delle nostre sollecitazioni sia a livello territoriale che a livello nazionale, informano che, a seguito della Circolare del Ministero in oggetto, si conferma l’attribuzione dell’indennità di Ordine Pubblico anche al personale della Polizia Locale coinvolto nei servizi particolari di contrasto epidemiologico da “Covid -19”..

L’'indennità di Ordine Pubblico, incompatibile con il trattamento economico di missione e con indennità per servizio esterno, verrà attribuita al personale di Polizia Locale per i servizi operativi esterni su strada, intesi a svolgere attività di controllo del territorio, finalizzate all'osservanza delle particolari prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da coronavirus 19.

               Il riconoscimento avuto dal Ministero competente è l’ennesimo segnale dell’evoluzione dell’attività di competenza della Polizia Locale e si auspica che al termine dell’emergenza si apra finalmente una stagione definitiva per la riforma tanto auspicata da tutti gli operatori.

Infine, si raccomanda la verifica in tutti i Comandi dell’invio della rendicontazione delle attività presso i relativi distretti provinciali al fine del riconoscimento dell’indennità in premessa citata.

               L’occasione è gradita per porgere Cordiali Saluti.

Scarica la nota per la Provincia di Como

 

Scarica la nota per la Provincia di Lecco

 

Scarica il volantino nazionale

 

Per le Segreterie di FP CGIL - CISL FP - UIL FPL

( Pirovano – Ongaro - Falanga)

 

15
Mar

Lettera al Primo Ministro Conte - DPI nelle strutture Sanitarie e RSA

Gentilissimi,
con la presente vogliamo rappresentare alcune rilevanti difficoltà esistenti nell’ambito delle attività svolte
dalle strutture sanitarie e sociosanitarie per fronteggiare l’emergenza pandemica che sta attraversando il
nostro paese.
In queste ore drammatiche in cui si moltiplicano le attestazioni di solidarietà delle cittadine e dei cittadini nei
confronti del personale sanitario, facciamo i conti con alcuni provvedimenti sbagliati e con alcune
inefficienze organizzative insopportabili e molto pericolose per la salute pubblica.
Come prima cosa non possiamo non sottolineare per l’ennesima volta come persista in maniera diffusa una
intollerabile situazione relativa alla scarsità e alla inadeguatezza nella diffusione dei Dispositivi di Protezione
Individuali che riguarda sia le strutture sanitarie che le strutture sociosanitarie residenziali del nostro paese.
E’ di queste ore la distribuzione in diverse regioni, da parte delle aziende sanitarie, di mascherine in tessuto
sintetico che non possiedono i requisiti necessari per garantire l’adeguata protezione a chi opera nelle
strutture direttamente dedicate alla cura del Covid-19.
Questo fatto, sommato alla oramai cronica scarsità dei dispositivi che porta le aziende a veri e propri
razionamenti degli stessi, ove presenti, oltre a mettere a repentaglio la salute degli operatori e delle persone
che - in ambito lavorativo e privato - entrano in contatto con loro, sta generando un diffuso e fortissimo
malumore in un personale che, come ben sapete, è sottoposto ad un carico materiale ed emotivo senza
precedenti nella storia repubblicana.
A ciò si aggiunga lo sconcerto e la rabbia generata nei professionisti a seguito dell’inserimento all’interno del
DECRETO-LEGGE 9 marzo 2020, n. 14. dell’art.7 che dispone che i sanitari esposti a pazienti COVID-19
non siano più posti in quarantena, prevedendone la sospensione dal lavoro solo in caso di sintomaticità
manifesta o di positività acclarata.
Il fatto di prevedere che questi lavoratori, pur se sottoposti a sorveglianza sanitaria, continuino a lavorare
anche se potenzialmente infetti, correndo così il rischio di svolgere una involontaria funzione di diffusori del
contagio dentro le strutture e dentro il proprio nucleo familiare, è cosa che reputiamo profondamente

sbagliata e che va quanto prima corretta, perché rischia di alimentare la diffusione del virus e di deprivare a
breve termine il contingente di personale.
Le scriventi OO.SS. pertanto, pur riconoscendosi pienamente nel percorso di confronto che le
Confederazioni stanno portando avanti con il Governo e nella consapevolezza del complesso delle difficoltà
che le Istituzioni stanno affrontando, sono con la presente a richiedere con forza:
• un immediato e dettagliato riscontro in merito al programma di forniture di Dpi in essere, che dia
conto non solo delle quantità e dei tempi di consegna, ma anche della rispondenza delle stesse ai
requisiti tecnici necessari;
• la cancellazione, in sede di conversione, dell’articolo 7 del D.L. 9 marzo 2020 n. 14
• l’immediata attivazione, anche in vista dell’emanazione dei prossimi decreti, di un tavolo di crisi
specifico col ministero della salute che consenta il monitoraggio e la segnalazione delle situazioni più
critiche presenti sul territorio nazionale, dando così la possibilità alle scriventi di dare un contributo
fattivo;
• la convocazione del tavolo previsto dall’articolo 13 del D.L. 9 marzo 2020 n. 14 al fine di giungere ad
una rapida definizione dell’accordo quadro ivi previsto.
• L’emergenzialità impone tempestività e coerenza negli interventi, siamo certi che risponderete
all’aspetto riva di milioni di lavoratori che si stanno caratterizzando per un alto senso del servizio
pubblico a favore della collettività.
Distinti Saluti

CGIL CISL UIL

Scarica la NOTA SINDACALE

 

14
Mar

Indicazioni comportamenti da attuare direttive dal Ministero della Salute

Facendo seguito alle note Circolari n. 1997 del 22 gennaio 2020 e n. 2302 del 27 gennaio 2020, che contenevano, tra l’altro, indicazioni sulla gestione dei casi nelle strutture sanitarie, l’utilizzo dei DPI per il personale sanitario e le precauzioni standard di biosicurezza, si forniscono le seguenti integrazioni che aggiornano e sostituiscono le precedenti.


L’epidemia di COVID-19 (dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata), dichiarata dal Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, continua ad interessare principalmente la Cina, sebbene siano stati segnalati casi anche in numerosi altri Paesi in 4 continenti. Negli ultimi giorni si osserva un leggera flessione nella curva epidemica relativa ai casi confermati in Cina. Tuttavia, secondo uno degli scenari possibili delineati dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), non è escluso che il numero dei casi individuati in Europa possa aumentare rapidamente nei prossimi giorni e settimane, inizialmente con trasmissione locale sostenuta localizzata, e, qualora le misure di contenimento non risultassero sufficienti, poi diffusa con una crescente pressione sul sistema sanitario.

L'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) ha intanto denominato il nuovo coronavirus "Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2" (SARS-CoV-2).
Si richiama l’attenzione sulla necessità di:
 garantire la stretta applicazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni (precauzioni standard, via aerea, da droplets e da contatto) in tutte le strutture sanitarie, inclusi i servizi di pronto soccorso;
 definire un percorso per i pazienti con sintomi respiratori negli studi medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, come la scrupolosa e sistematica applicazione delle misure soprariportate;
 applicare le procedure per la valutazione, la attivazione e la gestione dell’intervento di presa in carico e di trasporto del paziente attraverso operatori del 118;
 implementare attività di sensibilizzazione della popolazione, con particolare riferimento alle scuole (Consultare la Circolare specifica al seguente link: http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=73076&parte=1%20&serie=null) e ai gestori di esercizi pubblici e privati (Consultare la Circolare specifica al seguente link: http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=72993&parte=1%20&serie=null), per fornire una corretta informazione sull’importanza di adottare corrette misure di prevenzione.

Scarica la circolare con tutte le procedure

 

+39 031.273295
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