Sanità pubblica

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27
Sep

Sciopero Fondazione Cà D'industria di Como

 

Nel ringraziare le lavoratrici e i lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione, pubblichiamo le immagini dello sciopero.

02
Sep

Aggiornamento misure di quarantena ed isolamento - Schema Circolare Ministero della Salute

il Ministero della Salute ha emanato la circolare prot. n. 36254 dell’11 agosto 2021, con la quale ha rivisto a sette (anziché dieci) la durata del periodo di quarantena per le persone vaccinate che hanno un contatto con una persona positiva a Covid-19. Al termine del periodo di quarantena il soggetto dovrà fare un tampone molecolare.

in allegato:

schema della quarentena ed isolamento

Circolare Ministero della Salute

19
Jul

CCNL Sanità Pubblica 2019 - 2021 - atto di indirizzo con incremento delle risorse

Il presente atto individua gli indirizzi relativi al rinnovo contrattuale per il triennio 2019-2021. E’ confermata la cornice negoziale contenuta nell’atto di indirizzo quadro per i rinnovi contrattuali del triennio 2019-2021 per il personale delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del d.lgs 165 del 2001, definiti in accordo con i comitati di settore Regioni-Sanità ed Enti Locali.

Il presente atto di indirizzo ha recepito gli obiettivi contenuti nel Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale del 10 marzo 2021 e sarà attuato nell’ambito del complesso delle risorse disponibili definite nel pieno rispetto della legislazione vigente.

Il presente atto potrà essere integrato in esito alle eventuali modifiche che potranno intervenire, sulle materie oggetto del presente atto, in sede conversione in legge del decreto-legge n. 80/2021, anche alla luce delle interlocuzioni con il Parlamento del sistema delle Regioni e delle autonomie locali.

Scarica Atto di indirizzo

05
Jul

COMUNICATO CA D'INDUSTRIA - ESITO TENTATIVO DI CONCILAZIONE E RAFFREDDAMENTO

COMUNICATO SINDACALE - FONDAZIONE CA D’INDUSTRIA DI COMO

PROSEGUE IL PERCORSO DI RIVENDICAZIONE SINDACALE 

Un grazie a tutte le lavoratrici ed i lavoratori presenti oggi al presidio eravate davvero in tante/i e questa presenza è stata fondamentale, ringraziamo anche chi ci è stato vicino con il pensiero e il supporto a distanza.

Questa mattina abbiamo affrontato una lunga discussione alla presenza del rappresentate della Prefettura  con il Presidente  e la Direzione, in cui è stato davvero difficile provare  a trovare un punto d’incontro che ponesse le basi per una trattativa che fosse rispettosa della dignità di tutte/i Voi. Il Presidente ha affermato in prima istanza che non comprendeva le nostre motivazioni, considerato che nessun licenziamento era in previsione. Abbiamo ribadito che non è possibile scaricare solo sul personale le difficoltà attuali della Fondazione e che serve dare garanzie sul contratto anche a chi verrà a lavorare in futuro. Serve un piano di rilancio condiviso con le Istituzioni cittadine (in particolare del Comune di Como che cercheremo di coinvolgere) e con la partecipazione della Regione, serve progettare forme alternative di assistenza ed un’offerta di servizi all’avanguardia che sia di qualità per gli ospiti anziani e per gli operatori.

La lunga discussione ha portato alla decisione di sospendere i lavori in Prefettura  solo a fronte di un’apertura che per ora resta teorica rispetto all’affermazione del principio che il contratto di riferimento  della Ca d’Industria resti quello delle Funzioni locali e della Sanità Pubblica. Tale affermazione non può restare però solo un principio, e deve trasformarsi in qualcosa di concreto e tangibile.

Inoltre, la questione fondamentale delle modalità e dei tempi di applicazione temporanea ed eccezionale è ancora sul piatto della discussione. La Fondazione ha proposto un’applicazione per 10 anni, con evidenti effetti negativi e di divisione delle lavoratrici e dei lavoratori. Questa proposta è assolutamente inaccettabile. Abbiamo chiesto di applicare il contratto Funzioni Locali al personale delle pulizie entro il 30/09/2021 e la possibilità di mantenere il medesimo contratto a chi ha esercitato il diritto di precedenza per le future assunzioni.

Lo stato di agitazione del personale della Fondazione è aperto, per poter convincere il CDA serve l’aiuto e il supporto di tutte/i Voi. Non abbassiamo la guardia, continuiamo a fare il nostro lavoro di lotta e rivendicazione dello stesso contratto per tutte/i. Oggi sotto la Prefettura eravate in tanti a rivendicare il No al cambio del CCNL e questo è stato davvero un elemento importante per ottenere quello che oggi è solo un primo passo da parte del CDA.

Lo ribadiamo con fermezza la posizione di CGIL CISL UIL e della RSU della Fondazione Ca d’industria di Como non cambia, il contratto UNEBA non può diventare il contratto per tutte le persone che verranno assunte.

Martedì 13 luglio alle 21.00 sarà convocata una nuova assemblea di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori per spiegare con maggiore chiarezza i contenuti della discussione avvenuta oggi.

 

f.to  le Segreterie di CGIL FP - CISL FP - UIL FPL

( A. Ghirotti – N. Praticò – V.Falanga)

La RSU Fondazione Ca d’Industria

25
Jun

PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE - FONDAZIONE CA D'INDUSTRIA

COMUNICATO STAMPA

FONDAZIONE CA D’INDUSTRIA DI COMO DOPO LA PANDEMIA ARRIVA LA DISDETTA DEL CONTRATTO

               CGIL CISL  UIL e la RSU della fondazione Ca d’industria di Como hanno inviato in data 24 giugno  lettera al Prefetto per le procedure di apertura dello stato d’agitazione, dopo aver ricevuto da parte della fondazione formale disdetta dell’applicazione del CCNL del pubblico per il personale nuovo assunto della fondazione. Non è possibile pensare di cambiare il contratto ai neo assunti per ripristinare le sorti della ca d’Industria. Risparmiare sui nuovi assunti significa solo creare differenze inaccettabili tra i lavoratori e determinare una condizione anche sotto il profilo gestionale molto complessa. Il presidente e la direzione hanno affermato che per garantire un futuro alla fondazione serve cambiare il contratto di lavoro ai nuovi assunti, ma tutto il personale ritiene che questa strada determini solo divisioni interne e trattamenti non equi. A fronte dei molti posti letto vuoti la Fondazione nei prossimi mesi non assumerà personale quindi cambiare i contratti non ha senso e non porterà gli effetti desiderati.

La Fondazione deve prevedere un chiaro piano di rilancio, un progetto che dia maggiori certezze e prospettive per il futuro senza intervenire sul personale che ha già pagato negli scorsi mesi gli effetti della pandemia.

L’atteggiamento assunto dalla fondazione è intollerabile a fronte del percorso sindacale fatto negli ultimi anni ed in particolare della disponibilità dimostrata in primis dal personale e dalle OO. SS. e RSU.

Le OO. SS. e la RSU hanno condiviso con i lavoratori che hanno partecipato numerosi all’assemblea del 22 giugno (erano presenti ben 120 operatori) la necessità di contrastare questa scelta, e non sono disponibili ad accettare il cambio di contratto, per queste motivazioni hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione e di arrivare di fronte al Prefetto di Como per ottenere un retro-front da parte del CDA della Fondazione. Sono pesanti e inammissibile le parole del presidente che afferma: “Villa Celesia perdeva 30mila euro al mese, era un costo insostenibile. Con il nuovo contratto, già applicato da tutte le Rsa comasche, risparmieremo un milione e 800mila euro all’anno, ovvero 13 euro di retta al giorno, e torneremo concorrenziali”.

Inoltre, non possiamo accettare il ruolo del Comune di Como a mero spettatore della vertenza in corso, le dichiarazioni dell’Assessore Caldara in commissione consiliare del 23.6.2021 sono inopportune e non congruenti con il ruolo svolto da chi ha da sempre determinato con la nomina all’interno del CDA le strategie politiche della Fondazione. Il Sindaco Landriscina intervenga subito e faccia la propria parte.

Abbiamo in programma forme di protesta e mobilitazioni volte a coinvolgere anche i cittadini comaschi a cui chiediamo di partecipare attivamente a tutte le iniziative, che saranno dirette anche alle istituzioni locali.

               La Fondazione Ca d’Industria rappresenta un’eccellenza nel territorio comasco sia sotto il profilo dell’offerta dei servizi agli anziani ed anche in merito alla tipologia di contratto applicato al personale che è  più tutelante e remunerativo e la condizione di difficoltà attuale non può essere scaricata solo sulle persone che in ca d’Industria lavorano.

f.to  le Segreterie di CGIL FP - CISL FP - UIL FPL

( A. Ghirotti – A. Goffredi – V.Falanga)

Ca' d'Industria e il cambio di contratto ai lavoratori: i sindacati proclamano lo stato d'agitazione (https_primacomo.it)

17
May

Corso di Formazione: Elementi e nozioni della Busta Paga

LA BUSTA PAGA - ELEMENTI E NOZIONI

 

CORSO APERTO AGLI ISCRITTI DELLA UIL FPL DEL LARIO CHE INTENDONO APPROFONDIRE GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DI CONOSCENZA DELLA BUSTA PAGA
 

17 giu 2021  dalle 14:30 alle 17.00

 

registrati qui: 

https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZ0uf-2gqTgpHNZhej99vMZ51xRmScf9GO2_

23
Apr

Risparmi Buoni Pasto e Straordinari - indicazioni del MEF

Si ritiene, inoltre, utile evidenziare che l’articolo 1, comma 870, della legge di bilancio 30 dicembre 2020, n. 178, ha disposto che: “In considerazione del periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19, le risorse destinate, nel rispetto dell'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, a remunerare le prestazioni di lavoro straordinario del personale civile delle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non utilizzate nel corso del 2020, nonché i risparmi derivanti dai buoni pasto non erogati nel medesimo esercizio, previa certificazione da parte dei competenti organi di controllo, possono finanziare nell'anno successivo, nell'ambito della contrattazione integrativa, in deroga al citato articolo 23, comma 2, i trattamenti economici accessori correlati alla performance e alle condizioni di lavoro, ovvero agli istituti del welfare integrativo. […]” A tal proposito, si forniscono le seguenti istruzioni operative per gli enti e organismi pubblici, rientranti nell’ambito applicativo dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che intendono avvalersi della facoltà di cui al suddetto comma 870:

1. i risparmi derivanti dalle risorse destinate a remunerare le prestazioni di lavoro straordinario del personale, nel rispetto dell'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, non utilizzate nel corso del 2020, sono determinati in misura pari alla differenza tra le risorse risultanti dallo stanziamento definitivo del bilancio di previsione 2020 (comprensivo di tutte le variazioni di bilancio) ovvero del budget 2020 (comprensivo delle rimodulazioni) e la spesa sostenuta per le prestazioni effettivamente rese per il predetto istituto di competenza anno 2020;

2. i risparmi derivanti dai buoni pasto non erogati nel 2020 sono determinati in misura pari alla differenza tra le risorse risultanti dallo stanziamento definitivo del bilancio di previsione 2020 (comprensivo di tutte le variazioni di bilancio) ovvero del budget 2020 (comprensivo delle rimodulazioni) e la spesa sostenuta per i buoni pasto attribuiti al personale - dirigenziale e non - nell’anno 2020;

3. per ciascuna delle predette tipologie di risparmio, che costituiscono risorse aggiuntive “una tantum”, va predisposto un apposito prospetto analitico da far pervenire al competente organo di controllo - collegio dei revisori dei conti o collegio sindacale - per la certificazione di competenza;

4. una volta acquisita la certificazione del competente organo di controllo, i predetti risparmi sono destinati, in deroga all'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, ai corrispondenti Fondi per il trattamento accessorio di competenza del solo anno 2021 per il finanziamento dei trattamenti economici accessori correlati alla performance e alle condizioni di lavoro ovvero agli istituti del welfare integrativo, secondo criteri da definirsi in sede di contrattazione integrativa nel rispetto delle indicazioni del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro.

Scarica Volantino

Scarica Circolare

22
Apr

SBLOCCHIAMO LE FERIE AL PERSONALE DELLA ASST LARIANA - PETIZIONE ON LINE

Siamo fermamente convinti che ad un anno dall’esplosione della pandemia non si possa ancora procedere con i medesimi strumenti per far fronte all’emergenza sanitaria.

Non è quindi, a nostro avviso, reiterabile il blocco delle ferie al personale della ASST Lariana già fortemente provato per tutto ciò che si rende necessario attuare nel corso di questa emergenza.

Il personale è stanco ha bisogno di recuperare energie psicofisiche non solo per dedicarsi anche agli affetti familiari ma anche per poter rendere al meglio il proprio servizio in corsia.

Auspichiamo che con il lancio di questa iniziativa la ASST Lariana riveda la propria posizione altrimenti saremo costretti ad attuare altre forme di lotta e di rivendicazione.

FIRMA LA PETIZIONE ON LINE : https://forms.gle/m87bQMmPL76aWkHy5 o scarica il modello e consegnalo al tuo delegato di fiducia.

Vincenzo Falanga

Segretario Generale UIL FPL DEL LARIO

15
Apr

Riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata - Circolare Ministero della Salute del 12 aprile 2021

Il presente documento intende offrire indicazioni procedurali circa la riammissione in servizio dopo assenza per malattia COVID-19 correlata e la certificazione che il lavoratore deve produrre al datore di lavoro.
Alla luce della normativa vigente a livello nazionale e del “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro” siglato in data 6 aprile 2021, le fattispecie che potrebbero configurarsi sono quelle di seguito indicate.

Scarica Circolare

Scarica Volantino

12
Apr

FONDO SIRIO - PERSO : SIGLATO ACCORDO PER SILENZIO ASSENSO

 

Con l’accordo siglato oggi, a tutti i lavoratori assunti e da assumere dal 1 gennaio 2019 si è previsto un percorso che lasci la giusta tempistica per poter decidere liberamente la propria volontà di adesione al fondo (6 mesi dall’assunzione) prima che questa si possa tradurre in una iscrizione con la nuova modalità del silenzio assenso. E nonostante il lungo periodo contemplato nell’accordo, si è ritenuto indispensabile prevedere anche una ulteriore forma di recesso (30 giorni) qualora il dipendente si trovasse nella condizione di aver aderito con la nuova modalità del silenzio-assenso.

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Via Torriani n. 27 - 2100 - Como
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