Enti locali

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27
Oct

FAC SIMILE DOMANDA LAVORO AGILE

Con proprio decreto del 23 settembre 2021, il Presidente del Consiglio dei ministri ha disposto
che, a far data dal 15 ottobre 2021, la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle
amministrazioni pubbliche è quella in presenza; superando, in questo modo, la disciplina emergenziale
introdotta a marzo 2020 a favore del lavoro agile.

Il nuovo provvedimento dunque assoggetta la concessione del lavoro agile a specifico accordo individuale in cui vengono individuati, obiettivi, tempistiche e gestione dell'attività.

Il Dirigente ha il compito di valutare per ogni situazione lavorativa la compatibiltà della richiesta con l'attività da svolgere.

In allegato vi inviamo un fac simile di richiesta del lavoro Agile

21
Oct

Protezione civile - PDL LOMBARDIA

Regione Lombardia, per l’ennesima volta, prova a scaricare le funzioni delegate che lo Stato le ha assegnato, nella fattispecie sulla Protezione Civile, alle Province, ma senza che queste abbiano le dovute capacità assunzionali.

Dopo il riassetto istituzionale, ovvero la incompiuta riforma Delrio, le amministrazioni provinciali si sono trovate con le gambe spezzate dai vincoli contabili e dal taglio alle risorse economiche e infrastrutturali.Regione Lombardia, per l’ennesima volta, prova a scaricare le funzioni delegate che lo Stato le ha assegnato, nella fattispecie sulla Protezione Civile, alle Province, ma senza che queste abbiano le dovute capacità assunzionali. Dopo il riassetto istituzionale, ovvero la incompiuta riforma Delrio, le amministrazioni provinciali si sono trovate con le gambe spezzate dai vincoli contabili e dal taglio alle risorse economiche e infrastrutturali.Come Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl della Lombardia oggi siamo state audite dalla VI Commissione del Consiglio Regionale sul progetto di legge 188 che dispone, appunto, in materia di Protezione Civile. In quella sede abbiamo espresso la nostra contrarietà allo scaricabarile: delegare alle Province lombarde gran parte delle funzioni istituzionali significa, da parte della Regione, abdicare al proprio ruolo e in un ambito che sta diventando sempre più strategico per via delle sempre più frequenti emergenze climatiche.

Chiediamo che la norma venga cambiata anche su un altro punto, la messa al centro del volontariato, cioè della componente privatistica del sistema. Una scelta che va contro le norme nazionali e interferisce con ruoli pubblici e operativi. La Protezione civile è un servizio di pubblica utilità e, per quanto il supporto del personale volontario sia importante e utile, bisogna fare attenzione a delegare responsabilità su una funzione istituzionale che, interessando la vita delle persone, ha anche implicazioni penali.Chiediamo pertanto una rapida e sostanziale modifica del progetto di legge oppure che Regione stessa, o attraverso apposite strutture istituzionali, eserciti la basilare funzione della Protezione Civile. Una funzione pubblica che va esercitata con una governance degna del ruolo e adeguate risorse umane, economiche e strumentali.

COMUNICATO

DOCUMENTO PER COMMISSIONE

PDL 188

27
Sep

Sciopero Fondazione Cà D'industria di Como

 

Nel ringraziare le lavoratrici e i lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione, pubblichiamo le immagini dello sciopero.

07
Sep

LE NUOVE PROGRESSIONI VERTICALI

La riforma prevede l’introduzione di un tetto per le progressioni verticali non rapportato alle assunzioni delle singole categorie, ma al totale di quelle programmate.

Pertanto si adotta il seguente schema:

le progressioni tra le aree, cosiddette verticali, possono essere attivate nel tetto massimo del 50% dei posti che l’ente programmadi coprire, senza il calcolo di tale tetto all’interno delle singole aree o categorie;per gli Enti Locali viene stabilito che ci si debba riferire alle qualifiche diverse.Poi decade il vincolo concorsuale in favore di una procedura comparativa.

Ad esempio, mutano i criteri e gli elementi da tenere in considerazione nei bandi:

1. valutazione positiva conseguita negli ultimi 3 anni di servizio

2. assenza di procedimenti disciplinari

3. possesso di titoli di studio e professionali aggiuntivi rispetto a quelli richiesti per l’accesso dall’esterno

4. e riferimento agli incarichi che sono stati assegnati.In fine si prevede una fase transitoria in cui i contratti dovranno dare corso a reinquadramenti del personale in servizio da almeno 5anni, anche in deroga al possesso del titolo di studio.

 

Scarica il volantino

02
Sep

Aggiornamento misure di quarantena ed isolamento - Schema Circolare Ministero della Salute

il Ministero della Salute ha emanato la circolare prot. n. 36254 dell’11 agosto 2021, con la quale ha rivisto a sette (anziché dieci) la durata del periodo di quarantena per le persone vaccinate che hanno un contatto con una persona positiva a Covid-19. Al termine del periodo di quarantena il soggetto dovrà fare un tampone molecolare.

in allegato:

schema della quarentena ed isolamento

Circolare Ministero della Salute

05
Jul

COMUNICATO CA D'INDUSTRIA - ESITO TENTATIVO DI CONCILAZIONE E RAFFREDDAMENTO

COMUNICATO SINDACALE - FONDAZIONE CA D’INDUSTRIA DI COMO

PROSEGUE IL PERCORSO DI RIVENDICAZIONE SINDACALE 

Un grazie a tutte le lavoratrici ed i lavoratori presenti oggi al presidio eravate davvero in tante/i e questa presenza è stata fondamentale, ringraziamo anche chi ci è stato vicino con il pensiero e il supporto a distanza.

Questa mattina abbiamo affrontato una lunga discussione alla presenza del rappresentate della Prefettura  con il Presidente  e la Direzione, in cui è stato davvero difficile provare  a trovare un punto d’incontro che ponesse le basi per una trattativa che fosse rispettosa della dignità di tutte/i Voi. Il Presidente ha affermato in prima istanza che non comprendeva le nostre motivazioni, considerato che nessun licenziamento era in previsione. Abbiamo ribadito che non è possibile scaricare solo sul personale le difficoltà attuali della Fondazione e che serve dare garanzie sul contratto anche a chi verrà a lavorare in futuro. Serve un piano di rilancio condiviso con le Istituzioni cittadine (in particolare del Comune di Como che cercheremo di coinvolgere) e con la partecipazione della Regione, serve progettare forme alternative di assistenza ed un’offerta di servizi all’avanguardia che sia di qualità per gli ospiti anziani e per gli operatori.

La lunga discussione ha portato alla decisione di sospendere i lavori in Prefettura  solo a fronte di un’apertura che per ora resta teorica rispetto all’affermazione del principio che il contratto di riferimento  della Ca d’Industria resti quello delle Funzioni locali e della Sanità Pubblica. Tale affermazione non può restare però solo un principio, e deve trasformarsi in qualcosa di concreto e tangibile.

Inoltre, la questione fondamentale delle modalità e dei tempi di applicazione temporanea ed eccezionale è ancora sul piatto della discussione. La Fondazione ha proposto un’applicazione per 10 anni, con evidenti effetti negativi e di divisione delle lavoratrici e dei lavoratori. Questa proposta è assolutamente inaccettabile. Abbiamo chiesto di applicare il contratto Funzioni Locali al personale delle pulizie entro il 30/09/2021 e la possibilità di mantenere il medesimo contratto a chi ha esercitato il diritto di precedenza per le future assunzioni.

Lo stato di agitazione del personale della Fondazione è aperto, per poter convincere il CDA serve l’aiuto e il supporto di tutte/i Voi. Non abbassiamo la guardia, continuiamo a fare il nostro lavoro di lotta e rivendicazione dello stesso contratto per tutte/i. Oggi sotto la Prefettura eravate in tanti a rivendicare il No al cambio del CCNL e questo è stato davvero un elemento importante per ottenere quello che oggi è solo un primo passo da parte del CDA.

Lo ribadiamo con fermezza la posizione di CGIL CISL UIL e della RSU della Fondazione Ca d’industria di Como non cambia, il contratto UNEBA non può diventare il contratto per tutte le persone che verranno assunte.

Martedì 13 luglio alle 21.00 sarà convocata una nuova assemblea di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori per spiegare con maggiore chiarezza i contenuti della discussione avvenuta oggi.

 

f.to  le Segreterie di CGIL FP - CISL FP - UIL FPL

( A. Ghirotti – N. Praticò – V.Falanga)

La RSU Fondazione Ca d’Industria

28
Jun

ASO E TSO - LE PROCEDURE DI REGIONE LOMBARDIA

IL RICORSO ALLA PROCEDURA DEL TSO CONOSCIAMO ESSEREUN’AZIONE CHE INEVITABILMENTE COINVOLGEIL RICORSO ALLA PROCEDURA DEL TSO CONOSCIAMO ESSEREUN’AZIONE CHE INEVITABILMENTE COINVOLGEASPETTI DIPARTICOLARE DELICATEZZA, PUR NELLE DIVERSE DIMENSIONI, SIAPER LE PERSONE CHE NE VENGONOSOTTOPOSTE CHE PER GLI OPERATORI (SANITARI E DELLE FORZEDELL’ORDINE) CHE LO ATTUANO.SI RIPORTA IL DOCUMENTO REGIONALE CHE ELABORA LAPROCEDURA E DEFINISCE I RUOLI DEGLI OPERATORI SANITARI E DIPOLIZIA LOCALE ( E FORZE DELL'ORDINE) IN RAGIONE DELLEPROCEDURE E DEI RUOLI IN MERITO ALL'ACCERTAMENTOSANITARIO OBBLIGATORIO E AL TRATTAMENTO SANITARIOOBBLIGATORIO.LE INIZIATIVE FORMATIVE SARANNO FONDAMENTALI PERL'ASSIMILAZIONE DELLE RELATIVE PROCEDURE APPLICATIVE, PERQUESTO MOTIVI INVITIAMO TUTTI I COMANDI DI POLIZIA LOCALE,GLI ENTI LOCALI E LE ASST AD ATTIVARSI CON IMMEDIATEZZA.

SCARICA LA PROCEDURA

25
Jun

PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE - FONDAZIONE CA D'INDUSTRIA

COMUNICATO STAMPA

FONDAZIONE CA D’INDUSTRIA DI COMO DOPO LA PANDEMIA ARRIVA LA DISDETTA DEL CONTRATTO

               CGIL CISL  UIL e la RSU della fondazione Ca d’industria di Como hanno inviato in data 24 giugno  lettera al Prefetto per le procedure di apertura dello stato d’agitazione, dopo aver ricevuto da parte della fondazione formale disdetta dell’applicazione del CCNL del pubblico per il personale nuovo assunto della fondazione. Non è possibile pensare di cambiare il contratto ai neo assunti per ripristinare le sorti della ca d’Industria. Risparmiare sui nuovi assunti significa solo creare differenze inaccettabili tra i lavoratori e determinare una condizione anche sotto il profilo gestionale molto complessa. Il presidente e la direzione hanno affermato che per garantire un futuro alla fondazione serve cambiare il contratto di lavoro ai nuovi assunti, ma tutto il personale ritiene che questa strada determini solo divisioni interne e trattamenti non equi. A fronte dei molti posti letto vuoti la Fondazione nei prossimi mesi non assumerà personale quindi cambiare i contratti non ha senso e non porterà gli effetti desiderati.

La Fondazione deve prevedere un chiaro piano di rilancio, un progetto che dia maggiori certezze e prospettive per il futuro senza intervenire sul personale che ha già pagato negli scorsi mesi gli effetti della pandemia.

L’atteggiamento assunto dalla fondazione è intollerabile a fronte del percorso sindacale fatto negli ultimi anni ed in particolare della disponibilità dimostrata in primis dal personale e dalle OO. SS. e RSU.

Le OO. SS. e la RSU hanno condiviso con i lavoratori che hanno partecipato numerosi all’assemblea del 22 giugno (erano presenti ben 120 operatori) la necessità di contrastare questa scelta, e non sono disponibili ad accettare il cambio di contratto, per queste motivazioni hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione e di arrivare di fronte al Prefetto di Como per ottenere un retro-front da parte del CDA della Fondazione. Sono pesanti e inammissibile le parole del presidente che afferma: “Villa Celesia perdeva 30mila euro al mese, era un costo insostenibile. Con il nuovo contratto, già applicato da tutte le Rsa comasche, risparmieremo un milione e 800mila euro all’anno, ovvero 13 euro di retta al giorno, e torneremo concorrenziali”.

Inoltre, non possiamo accettare il ruolo del Comune di Como a mero spettatore della vertenza in corso, le dichiarazioni dell’Assessore Caldara in commissione consiliare del 23.6.2021 sono inopportune e non congruenti con il ruolo svolto da chi ha da sempre determinato con la nomina all’interno del CDA le strategie politiche della Fondazione. Il Sindaco Landriscina intervenga subito e faccia la propria parte.

Abbiamo in programma forme di protesta e mobilitazioni volte a coinvolgere anche i cittadini comaschi a cui chiediamo di partecipare attivamente a tutte le iniziative, che saranno dirette anche alle istituzioni locali.

               La Fondazione Ca d’Industria rappresenta un’eccellenza nel territorio comasco sia sotto il profilo dell’offerta dei servizi agli anziani ed anche in merito alla tipologia di contratto applicato al personale che è  più tutelante e remunerativo e la condizione di difficoltà attuale non può essere scaricata solo sulle persone che in ca d’Industria lavorano.

f.to  le Segreterie di CGIL FP - CISL FP - UIL FPL

( A. Ghirotti – A. Goffredi – V.Falanga)

Ca' d'Industria e il cambio di contratto ai lavoratori: i sindacati proclamano lo stato d'agitazione (https_primacomo.it)

08
Jun

MOBILITA' DEL PERSONALE - VIA AL NULLA OSTA - APPROVATO DL

APPROVATO DL PA CHE PREVEDE LA DEROGA AL NULLA OSTA PER LA MOBILITA' DEI DIPENDENTI DELLA PA AD ESCLUSIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA, SANITA' E ALTI FUNZIONARI DELLO STATO.
"È richiesto il previo assenso dell’amministrazione di appartenenza nel caso in cui si tratti di posizioni motivatamente infungibili, di personale assunto da meno di tre anni o qualora la suddetta amministrazione di appartenenza abbia una carenza di organico superiore al 20 per cento nella qualifica corrispondente a quella del richiedente. È fatta salva la possibilità di differire, per motivate esigenze organizzative, il passaggio diretto del dipendente fino ad un massimo di 60 giorni dalla ricezione dell’istanza di passaggio diretto ad altra amministrazione."
UN OTTIMO PASSO AVANTI PER IL PERSONALE CHE DA TEMPO E' BLOCCATO PRESSO LE AMMINISTRAZIONI DI APPARTENENZA CON EVIDENTI LIMITAZIONI ALLA CRESCITA PROFESSIONALE.

 

SIAMO CONVINTI CHE LA MISURA SIA DA ESTENDERE ANCHE AL PERSONALE DELLA SANITA' PUBBLICA.
Vincenzo Falanga

Segretario Generale UIL FPL DEL LARIO

17
May

Corso di Formazione: Elementi e nozioni della Busta Paga

LA BUSTA PAGA - ELEMENTI E NOZIONI

 

CORSO APERTO AGLI ISCRITTI DELLA UIL FPL DEL LARIO CHE INTENDONO APPROFONDIRE GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DI CONOSCENZA DELLA BUSTA PAGA
 

17 giu 2021  dalle 14:30 alle 17.00

 

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+39 031.273295
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