Giovedì, 04 Aprile 2019 17:29

Capacità assunzionali - Novità DL Concretezza 2019

DL CONCRETEZZA 2019

LE NOVITA’ IN MATERIA ASSUNZIONALE – ENTI LOCALI

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Con la legge di conversione del DL n. 4/2019 si realizza una nuova modifica delle capacità assunzionali delle singole Amministrazioni Locali ovvero sarà possibile l’utilizzazione dei risparmi delle cessazioni dell’anno e dei resti non utilizzati nelle assunzioni del quinquennio precedente.

In aggiunta alla previsione della legge di bilancio 2019 che consente a tutti i Comuni di sostituire integralmente i cessati dell’anno precedente si stabilisce che i neo assunti debbano restare in servizio presso lo stesso ente per almeno 5 anni.

Un primo ampliamento delle capacità assunzionali è il consentire nel triennio 2019/2021 assunzioni di personale in sostituzione di dipendenti che cessano nello stesso anno e non più solamente di quelli che sono cessati nell’anno precedente.

Questa possibilità, in coincidenza con la introduzione della “cd quota 100” per il collocamento in quiescenza, è utilizzabile per il triennio 2019/2021.

Per cui nella programmazione del fabbisogno le Amministrazioni possono inserire nel tetto del 100% dei risparmi le cessazioni che intervengono nello stesso anno e possono, di conseguenza avviare da subito le procedure di assunzione.

La disposizione subordina la effettiva assunzione al collocamento in quiescenza del dipendente.

Il secondo ampliamento è dato dalla possibilità di utilizzare, per il finanziamento delle nuove assunzioni, le capacità assunzionali del quinquennio precedente e non più solamente quelle del triennio precedente.

Per cui nel 2019 possono essere utilizzate le capacità assunzionali del 2018, del 2017, del 2016, del 2015 e del 2014.

In aggiunta le Amministrazioni possono utilizzare per le stabilizzazioni dei precari anche le risorse che derivano dal taglio della spesa mediamente sostenuta nel triennio 2015/2017 per le assunzioni flessibili.

La legge di conversione del DL n. 4 contiene una precisazione sul divieto di scorrimento delle graduatorie dei concorsi banditi a partire dallo scorso 1 gennaio.

Viene previsto che, oltre alla assunzione dei vincitori, tali graduatorie potranno essere utilizzate per i posti “che si rendono disponibili, entro i limiti di efficacia temporale delle graduatorie medesime, fermo restando il numero dei posti banditi e nel rispetto dell'ordine di merito, in conseguenza della mancata costituzione o dell'avvenuta estinzione del rapporto di lavoro con i candidati dichiarati vincitori.

Quindi, i vincitori di questi concorsi assunti potranno essere rimpiazzati utilizzando la stessa graduatoria nel caso di dimissioni o licenziamenti, permane il divieto, di utilizzare la graduatoria nel caso di posti che si sono resi vacanti successivamente, ad esempio per collocamento in quiescenza.

Permangono i dubbi interpretativi sulla possibilità di utilizzare le graduatorie a tempo indeterminato dei concorsi banditi dopo lo scorso 1 gennaio 2019 per assunzioni a tempo determinato.

In aggiunta vi sono dei dubbi interpretativi sulla possibilità di utilizzare per scorrimento le graduatorie di un altro Ente, nonché sul carattere vincolante o meno dell’obbligo di utilizzare per scorrimento le graduatorie ancora valide dell’ente.

Per potere dare corso alle assunzioni di personale le Amministrazioni devono necessariamente adottare la programmazione del fabbisogno del triennio 2019/2021.

Devono, altresì provvedere alla sua modifica, in modo da includervi le nuove capacità assunzionali previste dalla nuova norma.

Rimane confermato che, prima di dare corso alla assunzione tramite concorso e/o tramite scorrimento di graduatoria, è necessario effettuare la comunicazione di cui all’articolo 34 bis del D.Lgs. n. 165/2001 per l’assegnazione di personale pubblico collocato in disponibilità ed alla mobilità volontaria di cui all’articolo 30 dello stesso decreto.

 

 

 

Como, 4 febbraio 2019

                                                                                                   Il Segretario Generale della UIL FPL del Lario

                                                                                                                       Vincenzo Falanga

Last modified on Giovedì, 04 Aprile 2019 17:36