Domenica, 25 Agosto 2019 09:35

I NUMERI NON MENTONO - I DATI DEL PERSONALE DEL COMUNE DI COMO

I NUMERI DEL COMUNE DI COMO - SCARICA IL FILE

ANNO

DIP. TEMPO INDETERMINATO

DIP. A TEMPO DETERMINATO

2010

857

87

2011

839

67

2012

805

54

2013

849

 

2014

835

 

2015

810

75

2016

799

77

2017

768

59

2018

735

88

2019

735

 

ASSUNZIONI

71

 

PENSIONAMENTI

29

 

2019

777

34

I numeri sono da sempre gli elementi che danno risposte alle nostre domande o dubbi, dal 2010 ad oggi il Comune di Como ha sostanzialmente ridotto di 80 unità il personale a tempo indeterminato e 53 unità a tempo determinato, con una complessiva ridotta capacità di 133 unità.

Al di là delle considerazioni politiche sul tema delle assunzioni del Comune di Como è necessario, dal nostro punto di vista analizzare la questione dal punto di vista oggettivo affinché si possa dare all’opinione pubblica un quadro chiaro e preciso ma soprattutto, si possa spiegare perché riteniamo che comunque le 105 assunzioni previste dal piano occupazionale saranno comunque poche e non risolveranno tutti i problemi dell’Ente.

Dal 2010 ad oggi abbiamo assistito ad una drastica riduzione del personale che ha fortemente ridotto le potenzialità degli enti locali e le possibilità di erogare servizi all’utenza di riferimento, in aggiunta il blocco assunzionale ha sostanzialmente fermato il cambio generazionale determinando di conseguenza che i carichi di lavoro si riverberassero sul personale rimanente, la cui età media si attesta intorno ai 55 anni.

Le capacità assunzionali delle Regioni e degli enti locali sono quelle fissate da ultimo dal Dl 4/2019 e non sono destinate a essere modificate, salvo eventuali provvedimenti dovuti alla crisi politica in corso nel nostro Paese.

Quindi ad oggi, le amministrazioni che sono soggette al patto di stabilità (cioè i Comuni sopra i mille abitanti, le Regioni e le Province) possono effettuare nuove assunzioni a tempo indeterminato nel tetto del 100% dei risparmi delle cessazioni dell'anno precedente. A queste somme gli enti possono aggiungere il 100% dei risparmi delle cessazioni dello stesso anno (garantendo che le assunzioni così finanziate siano completate -e non che le relative procedura siano indette - solamente dopo la effettiva cessazione).

Dall’analisi di tali possibilità si evince sostanzialmente che gli Enti locali non possono in realtà mettere in campo una vera politica assunzionale basando le procedure concorsuali sulle proprie capacità di bilancio ma andando sostanzialmente a sostituire il personale senza possibilità di potenziare o investire su settori o servizi strategici per il territorio e per le peculiarità del comune.

Dal nostro punto di vista è ingiusto dire che le assunzioni di questo piano assunzionale sono troppe, anzi, dai dati della tabella sopra proposta, si evince chiaramente che le assunzioni saranno insufficienti a garantire i livelli occupazionali ante 2010, pertanto, sarà necessario aprire un confronto per analizzare gli aspetti organizzativi che si determineranno subito dopo aver concluso le procedure assunzionali.

Il piano assunzionale è una “boccata d’ossigeno” in una situazione complicata come quella del Comune di Como e di conseguenza sarà nostro impegno monitorare la situazione affinchè il personale venga assunto entro il 31.12.2019.

Tale monitoraggio si rende necessario per almeno due ragioni, la prima è nei confronti del personale che rappresentiamo che evidentemente si attende un cambio di passo nelle politiche di gestione del capitale umano e la seconda è nei confronto della nostra utenza che fruisce dei servizi territoriali al fine di garantire attività adeguate alla realtà del nostro Comune.

Dunque, potrà essere sostenuto tutto e il contrario di tutto sulle politiche assunzionali ma evitiamo di fare demagogia e populismo, perché ai numeri non si può dire bugie.

 

Como, 25 agosto 2019

             

Il Segretario Generale della UIL FPL del Lario

               Vincenzo Falanga