Venerdì, 12 Luglio 2019 11:01

Audizione in IV Commissione - Consiglio Regione Lombardia - emergenza Campione d'Italia

Documento per audizione IV Commissione Consiglio Regione Lombardia

Il Comune di Campione d’Italia, con delibera n.11 del 7 giugno 2018, esecutiva, ha certificato il dissesto finanziario dell’Ente a cui è seguito, con una singolare inversione del rapporto causa/effetto, il fallimento della Società partecipata incaricata della gestione del Casinò Municipale, azienda deputata, grazie alla concessione statale in deroga al divieto penale e ad un preciso obbligo di natura giuridica (Regio Decreto Legge del 2 marzo 1933 e s.m.i), a garantire le necessarie risorse funzionali al Comune, alla collettività e all’erogazione dei servizi necessari alla stessa.

Neppure l'istanza di fallimento del Casinò del 9 gennaio 2018, atto prodromico alla successiva dichiarazione di fallimento del 27 luglio 2018 e che ben illustrava le cause e i meccanismi alla base del rapporto ente-partecipata, è stata sufficiente, pur nelle evidenti difficoltà, a suggerire all'ultima Amministrazione Comunale un percorso reale di risanamento dell'azienda tale da garantire risorse sufficienti all'Ente per evitare il dissesto finanziario.

Naturalmente i dipendenti del Comune di Campione d'Italia sono stati immediatamente coinvolti dalla procedura prevista dal T.U.E.L. in materia di dissesto per gli Enti Pubblici.

Le Organizzazioni Territoriali di Categoria hanno ritenuto immediatamente porre all'attenzione delle istituzioni la particolare organizzazione amministrativa di questa exclave italiana in territorio elvetico che, per posizione geografica e politica, nonché economica, fiscale e socio - sanitaria, esclude qualsiasi comparazione, sia pure approssimativa, con gli altri Comuni italiani e tale da determinare nel tempo l’adozione di provvedimenti in deroga alla legislazione nazionale in campo tributario, sanitario, fiscale e scolastico.

Prova ne sono l'immediata attivazione delle procedure di cui all'Accordo sul Funzionamento dei servizi pubblici essenziali con un tentativo di raffreddamento in data 9 agosto 2018 presso la Prefettura di Como e la successiva audizione presso la COSFEL, a Roma, il giorno 25 settembre 2018. In quell’occasione l’on. Carlo Sibilia, sottosegretario al Ministero dell’Interno, prendendo atto della situazione e riconoscendo le peculiarità del Comune di Campione d’Italia, si era impegnato a consultare gli altri Ministeri competenti per trovare un’adeguata soluzione e cercare le modalità per derogare al D.M. 10.04.2017, consentendo al Comune di disporre di un’adeguata pianta organica per continuare a garantire i servizi essenziali alla collettività.

Non verificandosi interventi immediati e concreti e protraendosi lo stallo, accentuato anche delle dimissioni a far data dal 24 agosto 2018 del Sindaco di Campione d’Italia e di 10 consiglieri, con conseguente scioglimento e sospensione del consiglio comunale da parte del Prefetto di Como e successiva nomina del Commissario Straordinario per la provvisoria gestione dell’Ente (decreto n. 22239/2018/Area II/EE.LL.), i dipendenti del Comune hanno ritenuto opportuno ricercare una tutela giuridico-legale della pianta organica del Comune presso l'Autorità Amministrativa: con Ordinanza n.12983/2018 REG/RIC., pubblicata in data 04.03.2019, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter) ha accolto l'istanza cautelare e, per l'effetto, ha sospeso l'efficacia della Deliberazione n.64 del 13.08.2018 avente ad oggetto la “Rideterminazione dotazione organica dell'Ente ex. Art. 259 – comma 6- D.Lgs. 267/2000. Dichiarazione di eccedenza del personale e conseguenti adempimenti ex art. 33 del D. Lgs. n. 165/2001”, fissando la trattazione nel merito del ricorso per il giorno 19 novembre 2019.

Nel mentre la situazione del Comune è divenuta sempre più drammatica: il Commissario straordinario non può erogare i servizi essenziali alla collettività, alcuni servizi sono stati soppressi (dalla scuola materna alla casa di riposo per gli anziani), l’Amministrazione comunale si trova nell’impossibilità di far fronte anche alle più banali spese di “sopravvivenza” (vedasi ad esempio le difficoltà per garantire la fornitura del gasolio alle scuole e gli immobili comunali). I dipendenti dell’Amministrazione Comunale, continuano a lavorare ed a garantire quei servizi essenziali per una comunità che se li aspetta e se li merita, non vedono rispettato il loro diritto alla retribuzione dal mese di marzo del 2018, in una situazione sempre più drammatica e non più giustificabile.

Tuttavia, con il rigetto alla sospensiva del Consiglio di Stato riferita alla “Rideterminazione dotazione organica dell'Ente” si rischia, nelle more di un giudizio che arriverà solo a novembre dal TAR del Lazio, di azzerare tutti i servizi oggi erogati dal Comune non dando prospettive alla Comunità campionese per la draconiana riduzione del personale rapportata al quanto previsto dal DM del 10.4.2017.

In questo frangente occorrono interventi urgenti che possiamo sintetizzare nei seguenti 5 punti:

  1. Modifica del DM del 10.4.2017- relativamente al rapporto dipendenti/popolazione differenziato per il Comune di Campione d’Italia;
  2. Riapertura del Casinò nel più breve tempo possibile;
  3. Apertura di un tavolo istituzionale dove ci si possa confrontare per approntare le soluzioni atte a calmierare in primo luogo la grave crisi finanziaria dell'Ente ma soprattutto per analizzare, senza pregiudizio, le reali esigenze del Comune di Campione d'Italia (anche in vista della possibile riapertura della casa da Gioco) e i servizi alla collettività da esso erogati in un contesto socio-economico senza dubbio particolare.
  4. Valorizzazione del contesto territoriale attivando tutte le misure necessarie anche di natura fiscale affinchè si possa fare di Campione d’Italia un polo attrattivo sotto il profilo commerciale e turistico;
  5. Nelle more dell’attivazione delle azioni richieste è necessario considerare alla stregua dei comuni colpiti da calamità, lo stato di emergenza affinchè si possano differire i pagamenti di tributi e mutui per i cittadini campionesi.

Infine, si evidenzia che le ripercussioni nei rapporti tra lo Stato Italiano e la Svizzera a seguito delle problematiche emerse dal dissesto economico – finanziario del Comune di Campione d’Italia sta producendo, di fatto, un peggioramento delle relazioni tra i due stati.

Consci delle difficoltà oggettive dell’emergenza in corso, siamo convinti che la Politica e le Istituzioni tutte, non possono demandare la risoluzione dei problemi della Comunità campionese alle aule dei Tribunali ma si debba, con senso di responsabilità intervenire affinchè si possano dare risposte concrete a adeguate ai cittadini e al territorio.

In tale ottica, si chiede al Consiglio Regionale di farsi portavoce di quanto rappresentato, al fine di attivare con il Governo gli strumenti necessari per porre rimedio all’emergenza in corso.

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Articolo Gioconews del 11 7 2019

Il Segretario Generale della UIL FPL del Lario

             Dott.Vincenzo Falanga

Last modified on Venerdì, 12 Luglio 2019 11:07