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16
Jan

POLIZIA LOCALE E' DIVENTATA CARNE DA MACELLO

L’episodio choc di ieri a Milano all’angolo tra via Fra Luca Pacioli e viale Coni Zugna, a due passi dalla Darsena, ancora una volta riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza in cui versano gli operatori di polizia locale della Città di Milano e di tutta la nostra Regione.

Avevamo già denunciato nei mesi scorsi che quotidianamente la Polizia Locale incorre in continui insulti, minacce, ed aggressioni solo perché cercano di svolgere i loro lavoro.

Viviamo in un momento senza precedenti per la storia di questo Paese e la Polizia Locale ha dimostrato in questi mesi il valore e l’importanza soprattutto nello svolgere i compiti nella gestione dell’emergenza pandemica e di ordine pubblico.

È di fondamentale importanza dare ai nostri operatori di Polizia Locale la tutela prevista per le altre forze di polizia del nostro Paese ma soprattutto, occorre attivare quanto necessario affinchè compiti di alto rischio vengano gestiti per garantire la sicurezza del personale. Non è a nostro avviso pensabile che, servizi ad alto rischio di sicurezza non vengano svolti, con il supporto di tutte le forze di polizia.

Ribadiamo che siamo molto preoccupati per gli episodi che ci vengono riportati in tutto il contesto regionale, per questo, riteniamo necessario la convocazione di un tavolo urgente in Prefettura e con Regione Lombardia per monitorare la situazione ed attivare i necessari correttivi per affrontare quest’escalation di violenza che non è più sporadica o occasionale e che espone tutta la Polizia Locale a diventare “carne da macello”.

Siamo altresì convinti che occorre dare la possibilità ai Comuni di fare le assunzioni adeguate al territorio di riferimento ma soprattutto strumenti e formazione da destinare al personale dei servizi di polizia locale, perché è fondamentale dare servizi ai cittadini con maggiore sicurezza rispetto a ciò che è stato fatto in questi anni.

Gli interventi da noi richiesti devono per forza di cose essere affrontati sia in ambito regionale che nazionale, perché senza una visione ampia del problema difficilmente si individueranno le soluzioni che il personale attende da molto tempo.

UIL FPL Lombardia e UIL FPL Milano esprime solidarietà ai colleghi coinvolti e augura una pronta guarigione per l’operatore che è stato vittima del vile pestaggio.

Milano, 16 Gennaio 2022

11
Jan

Assegno unico 2022

Come noto il D.Lgs n. 230 del 21/12/2021, in attuazione della legge delega 1° aprile 2021 n. 46, ha introdotto l’istituzione dell’assegno unico e universale per i figli a carico con decorrenza 1° Gennaio 2022, sostituendo e modificando le attuali forme di sostegno al reddito per le famiglie, con la sola eccezione del bonus asilo nido. 

“L’Assegno è definito unico, poiché è finalizzato alla semplificazione e al contestuale potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità, e universale in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di euro 40mila”.

L’INPS, con messaggio n. 4748 del 31/12/2021, ne ha rese note le caratteristiche, che illustriamo qui di seguito.

Nella fattispecie saranno annullate e sostituite le seguenti prestazioni:

•        Premio alla nascita – Bonus mamma domani

•        Bonus Bebè – Assegno di Natalità

•        Assegno nucleo famigliare ai lavoratori dipendenti 

Inoltre, saranno modificate le seguenti prestazioni:

•        Detrazioni per carichi di famiglia, dal 1° marzo 2022 si applicheranno esclusivamente per coniugi, altri famigliari a carico e per i figli di età superiore ai 21 anni.

La prestazione in oggetto è un beneficio economico attribuito, su base mensile, per il periodo compreso tra il mese di marzo di ciascun anno ed il mese di febbraio dell’anno successivo.  E’ riconosciuta in base alla condizione economica del nucleo famigliare mediante il modello ISEE.

Possono usufruire dell’assegno unico e universale per i figli a carico tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, autonomi e liberi professionisti.

Il beneficio spetta per ogni figlio minorenne a carico e per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni di età. Si ricorda che per figli a carico, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del citato decreto legislativo, si intendono quelli facenti parte del nucleo familiare indicato a fini ISEE. Per i figli con disabilità, spetta senza limiti di età.  

 

Per i figli maggiorenni fino ai 21 anni, in particolare, per potere beneficiare dell’assegno devono essere in possesso, al momento della presentazione della domanda, di uno dei seguenti requisiti:

1) frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale ovvero di un corso di laurea;

2) svolgimento di un tirocinio ovvero di un’attività lavorativa e possesso di un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;

3) registrazione come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;

4) svolgimento del servizio civile universale.

In caso di disabilità del figlio a carico non sono previsti limiti d’età e la misura è concessa a prescindere da quanto previsto ai precedenti punti 1), 2), 3) e 4).

 

La domanda può essere presentata da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, a prescindere dalla convivenza con il figlio, dal figlio maggiorenne per sé stesso, da un affidatario o da un tutore nell’interesse esclusivo del minore affidato o tutelato. L’Assegno può essere erogato in misura intera al genitore richiedente o ripartito al 50% con l’altro genitore.  

Le domande possono essere presentate a partire dal 1° gennaio al 30 giugno 2022 con decorrenza dal mese di marzo, le domande presentate dal 1° luglio in poi decorreranno dal mese successivo a quello di presentazione. Per i mesi di gennaio e febbraio 2022 ai lavoratori che sono percettori di assegni al nucleo famigliare verranno attributi regolarmente, da marzo subentrerà “l’assegno unico”.

L’ISEE determinerà l’importo della prestazione. Nella dichiarazione andranno considerati anche i genitori non coniugati e non conviventi tra di loro. Potranno essere presentate due dichiarazioni ISEE distinte, purché il genitore non coniugato e/o non convivente, non facente parte del nucleo ove sono presenti i figli, venga inserito nella dichiarazione ISEE come “componente aggiuntiva”.  In assenza di dichiarazione ISEE oppure con ISEE pari o superiore a 40.000 euro la prestazione spettante viene calcolata con l’importo minimo previsto dal DLgs ovvero € 50 per i figli minori € 25 per i figli maggiorenni.

Essendo una prestazione non più riconosciuta in busta paga del lavoratore, l’erogazione potrà essere effettuata tramite codice iban o in contanti presso uno degli sportelli postali del territorio italiano. 

L’Assegno è compatibile sia con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali, sia con il Reddito di Cittadinanza.

La domanda dell’assegno unico e universale per i figli a carico potrà essere presentata una volta sola per ogni gestione e deve indicare tutti i figli per i quali si richiede il beneficio, con la possibilità di aggiungere ulteriori figli per le nuove nascite che dovessero verificarsi nel corso dell’anno, fermo restando la necessità di aggiornare il modello ISEE.

Il modello ISEE potrà essere effettuato tramite SPID, CIE, CNS attraverso il sito INPS o nei CAF UIL di riferimento.

La richiesta di “assegno unico” potrà essere effettuato tramite SPID, CIE, CNS attraverso il sito INPS o nei patronati ITAL di riferimento.

Per eventuali chiarimenti in merito è possibile contattare lo sportello di Tutele e Previdenza all’indirizzo mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

Fraterni saluti.

Scarica Volantino

Scarica Sintesi

Scarica Tabelle

Scarica Documenti necessari per DSU/ISEE

29
Nov

Regolamento degli Uffici Legali Enti Pubblici

L’Approvazione del Regolamento rappresenta un momento cruciale e di fondamentale importanza nella professione dell’Avvocato Pubblico soggetto che riveste un duplice profilo, di dipendente pubblico e di Avvocato, e che, con l’approvazione del Regolamento - di applicazione della Legge Forense -, vede, nello stesso, il legittimo riconoscimento del suo ruolo di professionista interno alla Pubblica Amministrazione, dell’Ordine cui appartiene.

Si allega il Regolamento degli Uffici Legali Enti Pubblici, approvato con lungimiranza dall’Ordine degli Avvocati di Como nella seduta del 25.10.2021.

Scarica documento Ordine Avvocati di Como

Il mio miglior saluto

Avv. Domenica Condello

Segretario Regionale UNAEPDIPARTIMENTO UNAEP UIL

 

 

09
Nov

COMUNICATO SEDE COMUNE DI LECCO

Le OO.SS. di CGIL FP – CISL FP – UIL FPL congiuntamente con la Rsu del Comune di Lecco, esprimono grande preoccupazione per quanto si sta palesando in merito all’individuazione della nuova sede operativa per i dipendenti dell’Ente.

Da molto tempo, infatti, sono state rappresentate una serie di preoccupazioni e di criticità anche dagli RLS del Comune di Lecco che devono essere prese in carico e non più rimandate. Siamo convinti che lo stallo in cui ci si trova non può diventare un nuovo alibi a discapito della sicurezza del personale.

I dipendenti del Comune di Lecco attendono dal 2016 gli interventi strutturali necessari ad adeguare la sede esistente o in alternativa il trasferimento presso una nuova sede. L’Amministrazione comunale pro tempore aveva individuato quale possibile soluzione ai problemi di sicurezza rappresentati la destinazione del personale presso una nuova sede, da ultimarsi entro il 2023.

Dalle notizie di questi giorni, purtroppo, si evince che i tempi previsti dal cronoprogramma di trasferimento non potranno, in ogni caso, essere oggettivamente rispettati.

Considerato che a tutt’oggi alcune postazioni lavorative afferenti ai settori come anagrafe, polizia locale, servizi sociali, protezione civile versano in condizioni critiche, si ritiene che il dilazionamento dei tempi non sia ulteriormente prorogale.

In questa logica ed in attesa di quanto sarà deciso dall’Amministrazione comunale, riteniamo che ai dipendenti di questi settori si debba con immediatezza procedere con l’assegnazione di una nuova sede idonea.

Per queste ragioni le OO.SS. CGIL FP – CISL FP – UIL FPL invitano tutto il gruppo Politico e Dirigente del Comune di Lecco ad individuare al più presto una soluzione concreta ed efficace al fine di dotare una nuova sede meritevole ed adeguata per tutto il personale dell’Ente.

Chiediamo un immediato confronto con il Sindaco per comprendere la strategia attuativa a riguardo ed, a questo punto, in attesa della soluzione definitiva, porre in atto sin da subito insieme agli RLS le azioni per salvaguardare le condizioni di criticità in cui versano alcune postazioni, uffici e servizi dei dipendenti comunali.

Lecco, 9 novembre 2021

Per le Segreterie di FP CGIL - CISL FP - UIL FPL

27
Oct

FAC SIMILE DOMANDA LAVORO AGILE

Con proprio decreto del 23 settembre 2021, il Presidente del Consiglio dei ministri ha disposto
che, a far data dal 15 ottobre 2021, la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle
amministrazioni pubbliche è quella in presenza; superando, in questo modo, la disciplina emergenziale
introdotta a marzo 2020 a favore del lavoro agile.

Il nuovo provvedimento dunque assoggetta la concessione del lavoro agile a specifico accordo individuale in cui vengono individuati, obiettivi, tempistiche e gestione dell'attività.

Il Dirigente ha il compito di valutare per ogni situazione lavorativa la compatibiltà della richiesta con l'attività da svolgere.

In allegato vi inviamo un fac simile di richiesta del lavoro Agile

21
Oct

Protezione civile - PDL LOMBARDIA

Regione Lombardia, per l’ennesima volta, prova a scaricare le funzioni delegate che lo Stato le ha assegnato, nella fattispecie sulla Protezione Civile, alle Province, ma senza che queste abbiano le dovute capacità assunzionali.

Dopo il riassetto istituzionale, ovvero la incompiuta riforma Delrio, le amministrazioni provinciali si sono trovate con le gambe spezzate dai vincoli contabili e dal taglio alle risorse economiche e infrastrutturali.Regione Lombardia, per l’ennesima volta, prova a scaricare le funzioni delegate che lo Stato le ha assegnato, nella fattispecie sulla Protezione Civile, alle Province, ma senza che queste abbiano le dovute capacità assunzionali. Dopo il riassetto istituzionale, ovvero la incompiuta riforma Delrio, le amministrazioni provinciali si sono trovate con le gambe spezzate dai vincoli contabili e dal taglio alle risorse economiche e infrastrutturali.Come Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl della Lombardia oggi siamo state audite dalla VI Commissione del Consiglio Regionale sul progetto di legge 188 che dispone, appunto, in materia di Protezione Civile. In quella sede abbiamo espresso la nostra contrarietà allo scaricabarile: delegare alle Province lombarde gran parte delle funzioni istituzionali significa, da parte della Regione, abdicare al proprio ruolo e in un ambito che sta diventando sempre più strategico per via delle sempre più frequenti emergenze climatiche.

Chiediamo che la norma venga cambiata anche su un altro punto, la messa al centro del volontariato, cioè della componente privatistica del sistema. Una scelta che va contro le norme nazionali e interferisce con ruoli pubblici e operativi. La Protezione civile è un servizio di pubblica utilità e, per quanto il supporto del personale volontario sia importante e utile, bisogna fare attenzione a delegare responsabilità su una funzione istituzionale che, interessando la vita delle persone, ha anche implicazioni penali.Chiediamo pertanto una rapida e sostanziale modifica del progetto di legge oppure che Regione stessa, o attraverso apposite strutture istituzionali, eserciti la basilare funzione della Protezione Civile. Una funzione pubblica che va esercitata con una governance degna del ruolo e adeguate risorse umane, economiche e strumentali.

COMUNICATO

DOCUMENTO PER COMMISSIONE

PDL 188

15
Sep

Riforma Polizia Locale - presentazione del testo di modifica della legge 65/86

ECCOVI IL TESTO UNIFICATO SULLE "Disposizioni per il coordinamento in materia di politiche integrate per la sicurezza e di polizia locale" presentato dai relatori On. Simona BORDONALI e Maurizio CATTOI, presentato per l'approvazione in 1^ COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DELLA CAMERA.

ecco la proposta di modifica 

07
Sep

LE NUOVE PROGRESSIONI VERTICALI

La riforma prevede l’introduzione di un tetto per le progressioni verticali non rapportato alle assunzioni delle singole categorie, ma al totale di quelle programmate.

Pertanto si adotta il seguente schema:

le progressioni tra le aree, cosiddette verticali, possono essere attivate nel tetto massimo del 50% dei posti che l’ente programmadi coprire, senza il calcolo di tale tetto all’interno delle singole aree o categorie;per gli Enti Locali viene stabilito che ci si debba riferire alle qualifiche diverse.Poi decade il vincolo concorsuale in favore di una procedura comparativa.

Ad esempio, mutano i criteri e gli elementi da tenere in considerazione nei bandi:

1. valutazione positiva conseguita negli ultimi 3 anni di servizio

2. assenza di procedimenti disciplinari

3. possesso di titoli di studio e professionali aggiuntivi rispetto a quelli richiesti per l’accesso dall’esterno

4. e riferimento agli incarichi che sono stati assegnati.In fine si prevede una fase transitoria in cui i contratti dovranno dare corso a reinquadramenti del personale in servizio da almeno 5anni, anche in deroga al possesso del titolo di studio.

 

Scarica il volantino

02
Sep

Aggiornamento misure di quarantena ed isolamento - Schema Circolare Ministero della Salute

il Ministero della Salute ha emanato la circolare prot. n. 36254 dell’11 agosto 2021, con la quale ha rivisto a sette (anziché dieci) la durata del periodo di quarantena per le persone vaccinate che hanno un contatto con una persona positiva a Covid-19. Al termine del periodo di quarantena il soggetto dovrà fare un tampone molecolare.

in allegato:

schema della quarentena ed isolamento

Circolare Ministero della Salute

19
Jul

CCNL Sanità Pubblica 2019 - 2021 - atto di indirizzo con incremento delle risorse

Il presente atto individua gli indirizzi relativi al rinnovo contrattuale per il triennio 2019-2021. E’ confermata la cornice negoziale contenuta nell’atto di indirizzo quadro per i rinnovi contrattuali del triennio 2019-2021 per il personale delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del d.lgs 165 del 2001, definiti in accordo con i comitati di settore Regioni-Sanità ed Enti Locali.

Il presente atto di indirizzo ha recepito gli obiettivi contenuti nel Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale del 10 marzo 2021 e sarà attuato nell’ambito del complesso delle risorse disponibili definite nel pieno rispetto della legislazione vigente.

Il presente atto potrà essere integrato in esito alle eventuali modifiche che potranno intervenire, sulle materie oggetto del presente atto, in sede conversione in legge del decreto-legge n. 80/2021, anche alla luce delle interlocuzioni con il Parlamento del sistema delle Regioni e delle autonomie locali.

Scarica Atto di indirizzo

+39 031.273295
lario@uilfpl.it
Via Torriani n. 27 - 2100 - Como
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