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TRATTAMENTO DATI PERSONALI   GDPR 679/2016 - – Per quanto concerne il trattamento dei dati personali il sottoscritto dichiara:

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06
Apr

INFORTUNI SUL LAVORO LE NOVITA CIRCOLARE INPS 3 APRILE 2020

Oggi, ad integrazione della precedente, vi comunichiamo che dopo una serrata azione sindacale, l’INAIL ha adottato e trasmesso una nuova circolare, la n.13 del 03.04.2020, con cui amplia “l’ambito della tutela” identificando come destinatari tutti i lavoratori sia pubblici che privati, evidenziando come la tutela riguardi innanzitutto gli operatori sanitari esposti ad un elevato rischio di contagio ma dando atto che la stessa deve essere ricondotta anche ad altre attività lavorative che comportano il costante contatto con il pubblico/l’utenza.


Altra importante delucidazione è legata all’individuazione del periodo da cui far decorrere l’avvio dell’infortunio. Infatti, si individua oggi come termine di avvio non già quello di accertamento dell’avvenuto contagio, ma anche quello coincidente con l’inizio della quarantena, affermando che dalla positività al test è da ritenersi infortunio sul lavoro anche il periodo precedente di astensione al lavoro per sintomatologia da COVID-19.


Ovviamente si conferma tutta la disciplina dell’infortunio in itinere anche in caso di contagio da Covid-19.


A seguito dell’evoluzione della disciplina dell’infortunio sul lavoro in caso di contagio da Convid-19 riteniamo importante portare alla vostra attenzione il fisiologico e necessario ampliamento anche delle tutele assicurative comprese all’interno della Tessera UIL FPL.

Infatti, oltre a confermare la gratuità della garanzia della R.C. Colpa Grave in tutti i casi di Covid-19, le garanzie legate ai ricoveri ospedalieri con il riconoscimento di una diaria giornaliera di € 60,00 per 55 giorni (franchigia di 3gg) in caso di infortunio da Covid-19 devono intendersi anch’esse ricomprese gratuitamente all’interno del costo tessera.

SCARICA LOCANDINA COPERTURA ASSICURATIVA COVID 19

CIRCOLARE 3 APRILE 2020

SINTESI CIRCOLARE INAIL

 

04
Apr

Buoni spesa - Comune di Como ecco come aderire

La Giunta del Comune di Como nel pomeriggio di venerdì 3 aprile 2020 ha deliberato in merito alle modalità di erogazione delle risorse per fronteggiare l'emergenza alimentare di cui all’ordinanza della Protezione Civile n. 658 del 30 marzo 2020.

Coloro che intendono presentare domanda per l'assegnazione dei buoni spesa, possedendo i requisiti di accesso previsti nell'avviso, devono compilare l'apposito modulo e inoltrarlo al Comune.

È possibile inviare la domanda via email all'indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  oppure tramite l'applicazione Whatsapp al numero 3475889102. Tale modalità rende più agevole l'inoltro in questo periodo di forte limitazione degli spostamenti. Per chi non è dotato di strumenti informatici, il Comune consente di presentare la domanda contattando i Servizi Sociali ai seguenti numeri: 031.252228 o 031.252061 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

Vai sul sito per tutte le info: http://www.comune.como.it/it/news/Contributi-per-lemergenza-alimentare/

02
Apr

COSTITUZIONE UNITA' DI CRISI TERRITORIALE PER LA PROVINCIA DI LECCO

COMUNICATO STAMPA

COSTITUZIONE UNITA’ DI CRISI TERRITORIALE

 

In questi giorni di straordinaria emergenza dovuta al contenimento epidemiologico da “Covid – 19”, il nostro Paese ed anche il territorio di Lecco e la sua Comunità si trova a vivere momenti di estrema difficoltà che occorre gestire con adeguata attenzione e tutti insieme dobbiamo lavorare per rallentare la crescita dei positivi al virus nella nostra Provincia.

Ed è proprio per questo motivo anche richiamando le comunicazioni formali trasmesse agli organismi territorialmente competenti che siamo convinti di dover attuare una linea di coordinamento Provinciale rispetto a quanto si sta verificando nelle Strutture Sanitarie e Socio-Sanitarie del lecchese.

La ASST di Lecco e il personale delle strutture non vanno lasciati soli in questa fase emergenziale e non prevedibile, pertanto, chiediamo alla Direzione di ATS della Brianza, alla Protezione Civile, al Sig. Sindaco di Lecco Virginio Brivio e al Prefetto di Lecco congiuntamente alla ASST di Lecco, di procedere all’attivazione di una “unità di crisi” territoriale.

Alla costituzione dell’unità di crisi potrebbero essere affidati quelle attività di coordinamento per poter allocare i pazienti  possono mantenere l’isolamento a casa presso strutture idonee del territorio, allo scopo di non congestionare i reparti ospedalieri già nel pieno dell’emergenza e conseguentemente non ingolfare le terapie intensive e le rianimazioni aziendali.

Inoltre, l’Unità di crisi potrebbe verificare e mettere in atto tutte le misure per evitare l’incremento dei contagi anche tra il personale sanitario della ASST ma anche di tutte le strutture RSA a cui va reso il necessario supporto.

La UIL FPL del Lario chiede che tra le misure da adottare è comunque necessario attivare un piano d’emergenza per la predisposizione dei “tamponi” al personale al fine di evitare quei fenomeni per la propagazione del Virus che se non gestiti nei luoghi di lavoro, rischiano trasformarli in focolai.

 

Inoltre, occorre pensare anche per il territorio di Lecco, così come sta già avvenendo in altri presidi ospedalieri della Regione, alla sperimentazione sul personale sanitario dei “kit veloci” alla rilevazione di anticorpi al virus per identificare i soggetti già immunizzati.

 

I dati della nostra Provincia già evidenziano delle criticità su cui poter lavorare e individuare i mezzi per porre rimedio.

 

Auspichiamo al più presto di essere convocati dal Prefetto di Lecco, considerata la formale richiesta del 25 marzo 2020, per condividere strategie e azioni a tutela del personale impegnato in questa fase straordinaria della storia del nostro Paese.

Lecco, 2 Aprile 2020

Il Segretario Generale UIL FPL DEL LARIO

Vincenzo Falanga

 

Il Segretario Sanità Pubblica UIL FPL DEL LARIO

Massimo Coppia

01
Apr

Dpcm 1 aprile 2020 - proroga delle misure di lockdown sino al 13.4.2020

⚠️ DPCM 1 APRILE 2020 ⚠️ ❗️Proroga dell’attuale regime di misure restrittive per il contenimento dell’emergenza #Coronavirus dal 4 al 13 aprile 2020 Ricordo pertanto:

🛍 Chiuse tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio, tranne i negozi di beni di prima necessità (es. alimentari)

🍺 Chiusi negozi, bar, pub, ristoranti, parrucchieri e centri estetici

🏭 Sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 del dpcm 22 marzo (es. industrie alimentari, servizi postali)

🚗 Vietato lo spostamento dal comune in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute

🏛 Sospeso il servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura nonché dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti 🌳 Vietato l'accesso del pubblico a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici

🎡 Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto

🤽🏻‍♀️ Sospese sedute di allenamento degli atleti

✅ Resta garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali, tra cui i trasporti

✅ Operativi i servizi bancari, assicurativi e finanziari ✅ Aperte farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai

Saluti.

Scarica Dpcm 9 marzo 2020 1.4.2020 

Vincenzo Falanga

SEGRETARIO GENERALE UIL FPL del Lario (Como –Lecco)

Via Torriani n. 27 – 22100 Como

e-mail : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

cell. 320.81.60.615

25
Mar

Coronavirus: siglato da Cgil, Cisl, Uil e Min. Salute Protocollo per prevenzione e sicurezza dei lavoratori della sanità

Roma, 25 marzo - “Nella giornata odierna si è pervenuti all’accordo fra Cgil, Cisl e Uil, sia confederali che di Categoria, e il Ministro della Salute per un ‘Protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità in ordine all'emergenza da Covid-19', con importanti e specifiche previsioni per tutti i lavoratori impegnati in prima linea nel contrasto alla pandemia”. È quanto si legge in una nota unitaria delle tre Confederazioni.
“Tale protocollo, naturale integrazione del testo siglato tra Cgil, Cisl e Uil nella notte di sabato 14 marzo, riconosce l’importanza fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale nell’attuale momento di drammatica emergenza e per il futuro. Infatti - spiega la nota - oltre a declinare e integrare le più opportune e rigorose precauzioni di profilassi per tutti i medici, i professionisti sanitari e tutti gli operatori della sanità, inclusi i servizi della medicina ambulatoriale e del territorio, il Protocollo prevede l’istituzione di un ‘Comitato Nazionale’ che si avvarrà della partecipazione delle organizzazioni sindacali per il continuo monitoraggio delle varie situazioni, il coinvolgimento anche territoriale dei rappresentanti aziendali dei lavoratori e della sicurezza e, soprattutto, per importanti misure finalizzate a garantire la salute dei lavoratori del settore e degli stessi cittadini del Paese”.
Nello specifico, “il Protocollo interviene per garantire a tutto il personale che opera nei servizi sanitari gli standard di protezione in maniera rigorosa. Prevede - continuano Cgil, Cisl, Uil e le Categorie - particolare attenzione alla necessità di fornire agli operatori gli adeguati dispositivi di protezione individuale e, soprattutto, pone la necessità di assicurare a tutto il personale esposto l’effettuazione dei fondamentali test diagnostici, prevedendo anche la loro ripetizione nel tempo, secondo criteri stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza Covid-19”.
Infine, “l’accordo interviene anche in ordine alle misure di sanificazione degli ambienti di lavoro e insiste sulla necessità di adeguare le dotazioni organiche del sistema sanitario attraverso misure straordinarie di assunzione e di stabilizzazione dell’attuale personale precario”.
“Cgil, Cisl e Uil confederali e di Categoria - conclude la nota - hanno fermamente voluto questo nuovo protocollo e sono impegnate a farlo applicare per far fronte allo sforzo quotidiano, anche oltre le proprie possibilità fisiche, che il personale del SSN svolge con abnegazione esemplare sul fronte dell’attuale epidemia, che purtroppo continua a registrare fra gli operatori crescenti casi di contagio e fin troppi caduti sul campo”.

Scarica la NOTA SINDACALE

 

24
Mar

Decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18. Circolare esplicativa Ministero del lavoro

 

Vi alleghiamo circolare esplicativa del Ministero del Lavoro che chiarisce i dubbi su permessi straordinari, congedi, lavoro agile e applicazione dei permessi legge 104 (confermando, come da nostra indicazione che sono valevoli non solo per chi assiste un portatore di handicap ma anche per coloro che sono essi stessi affetti da disabilità).

Pertanto restano confermate tutte le nostre indicazioni a riguardo.

Saluti.

 

Vincenzo Falanga

SEGRETARIO GENERALE UIL FPL del Lario (Como –Lecco)

Via Torriani n. 27 – 22100 Como

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cell. 320.81.60.615

22
Mar

I PROVVEDIMENTI DEL 22 E 23 MARZO EMERGENZA COVID 19

Regione Lombardia in data 22.3.2020 dispone:

1.la sospensione dell’attività amministrativa in presenza presso le rispettive

sedi e uffici decentrati delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1,

comma 2 del d.lgs 165/2001, nonché dei soggetti privati preposti

all'esercizio di attività amministrative di cui all’art. 1 della legge 241/1990,

fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità per i quali

sia assolutamente necessaria e imprescindibile la presenza fisica nella

sede di lavoro, nell’ambito di quelli previsti dalla legge 146/1990.

2. le attività non indicate ai seguenti punti della presente Ordinanza

devono essere svolte con la modalità' di lavoro agile.

3. come previsto dall’art. 87 del decreto legge n. 18/2020, qualora non sia

possibile ricorrere al lavoro agile, anche nella forma semplificata citata

dalla predetta disposizione, le amministrazioni utilizzano gli strumenti delle

ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri

analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva. Esperite tali

possibilità le amministrazioni possono motivatamente esentare il

personale dipendente dal servizio. Il periodo di esenzione dal servizio

costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge e l'amministrazione

non corrisponde l'indennità sostitutiva di mensa, ove prevista. Tale

periodo non è computabile nel limite di cui all'articolo 37, terzo comma,

del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.

4. per quanto attiene alle amministrazioni delle funzioni locali, ai fini della

presente Ordinanza, si considerano servizi essenziali e di pubblica utilità i

seguenti:

a) anagrafe, stato civile e servizio elettorale;

b) igiene, sanità ed attività assistenziali;

c) attività di tutela della libertà della persona e della sicurezza

pubblica;

d) produzione e distribuzione di energia e beni di prima necessità,

nonché la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente

a quanto attiene alla sicurezza degli stessi;

e) raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e speciali;

f) trasporti;

g) protezione civile;

h) tutela ambientale;

i) servizi informatici e di rete ICT;

j) funzioni di stretto supporto amministrativo a consigli e giunte degli

enti locali qualora non sia possibile adottare le misure previste dall’art. 73

del Decreto legge n. 18/2020 nonchè delle Regioni e degli organismi

collegiali di altre istituzioni;

k) eventuali ulteriori funzioni non specificamente individuate ai punti

precedenti e strettamente correlate ai predetti servizi o ad altri servizi

ritenuti strettamente essenziali, sulla base di espressa individuazione da

parte delle singole amministrazioni e che non possono essere garantite

mediante la modalità di lavoro agile.

5. per quanto concerne le amministrazioni delle funzioni centrali, ai fini della

presente Ordinanza, si considerano servizi essenziali i seguenti:

a) produzione e distribuzione di energia e beni di prima necessità,

nonché gestione e manutenzione dei relativi impianti, per quanto

attiene alla sicurezza degli stessi;

b) amministrazione della giustizia;

c) attività di tutela della libertà e della sicurezza della persona;

d) igiene, sanità ed attività assistenziali;

e) attività connesse al servizio doganale;

f) trasporti;

g) tutela ambientale e vigilanza sui beni culturali;

h) servizio elettorale;

i) protezione civile;

j) servizi informatici e di rete ICT;

k) eventuali ulteriori funzioni non specificamente individuate ai punti

precedenti e strettamente correlate ai predetti servizi o ad altri servizi

ritenuti strettamente essenziali, sulla base di espressa individuazione

da parte delle singole amministrazioni e che non possono essere

garantite mediante la modalità di lavoro agile.

Continua a leggere Scarica i provvedimenti

 

 

Continua a leggere Scarica i provvedimenti (Ordinanze di Regione Lombardia 514/515 - Ministero della Salute - DPCM del 23.3.2020)

18
Mar

Pubblicazione Decreto Legge n. 18/2020 - entrata in vigore dei permessi straordinari

La Segreteria UIL FPL DEL LARIO a seguito delle diverse richieste ha provveduto ad elaborare una prima sintesi degli articoli per la gestione dei permessi straordinari.

La valutazione da noi effettuata potrebbe comunque essere rivisitabile a seguito delle interpretazioni sulle parti meno chiare della norma, pur tuttavia, abbiamo provveduto all’elaborazione del documento, al fine di poter permettere ai lavoratori dei nostri Settori di presentare le relative richieste.

Scarica la Sintesi

 

15
Mar

Lettera al Primo Ministro Conte - DPI nelle strutture Sanitarie e RSA

Gentilissimi,
con la presente vogliamo rappresentare alcune rilevanti difficoltà esistenti nell’ambito delle attività svolte
dalle strutture sanitarie e sociosanitarie per fronteggiare l’emergenza pandemica che sta attraversando il
nostro paese.
In queste ore drammatiche in cui si moltiplicano le attestazioni di solidarietà delle cittadine e dei cittadini nei
confronti del personale sanitario, facciamo i conti con alcuni provvedimenti sbagliati e con alcune
inefficienze organizzative insopportabili e molto pericolose per la salute pubblica.
Come prima cosa non possiamo non sottolineare per l’ennesima volta come persista in maniera diffusa una
intollerabile situazione relativa alla scarsità e alla inadeguatezza nella diffusione dei Dispositivi di Protezione
Individuali che riguarda sia le strutture sanitarie che le strutture sociosanitarie residenziali del nostro paese.
E’ di queste ore la distribuzione in diverse regioni, da parte delle aziende sanitarie, di mascherine in tessuto
sintetico che non possiedono i requisiti necessari per garantire l’adeguata protezione a chi opera nelle
strutture direttamente dedicate alla cura del Covid-19.
Questo fatto, sommato alla oramai cronica scarsità dei dispositivi che porta le aziende a veri e propri
razionamenti degli stessi, ove presenti, oltre a mettere a repentaglio la salute degli operatori e delle persone
che - in ambito lavorativo e privato - entrano in contatto con loro, sta generando un diffuso e fortissimo
malumore in un personale che, come ben sapete, è sottoposto ad un carico materiale ed emotivo senza
precedenti nella storia repubblicana.
A ciò si aggiunga lo sconcerto e la rabbia generata nei professionisti a seguito dell’inserimento all’interno del
DECRETO-LEGGE 9 marzo 2020, n. 14. dell’art.7 che dispone che i sanitari esposti a pazienti COVID-19
non siano più posti in quarantena, prevedendone la sospensione dal lavoro solo in caso di sintomaticità
manifesta o di positività acclarata.
Il fatto di prevedere che questi lavoratori, pur se sottoposti a sorveglianza sanitaria, continuino a lavorare
anche se potenzialmente infetti, correndo così il rischio di svolgere una involontaria funzione di diffusori del
contagio dentro le strutture e dentro il proprio nucleo familiare, è cosa che reputiamo profondamente

sbagliata e che va quanto prima corretta, perché rischia di alimentare la diffusione del virus e di deprivare a
breve termine il contingente di personale.
Le scriventi OO.SS. pertanto, pur riconoscendosi pienamente nel percorso di confronto che le
Confederazioni stanno portando avanti con il Governo e nella consapevolezza del complesso delle difficoltà
che le Istituzioni stanno affrontando, sono con la presente a richiedere con forza:
• un immediato e dettagliato riscontro in merito al programma di forniture di Dpi in essere, che dia
conto non solo delle quantità e dei tempi di consegna, ma anche della rispondenza delle stesse ai
requisiti tecnici necessari;
• la cancellazione, in sede di conversione, dell’articolo 7 del D.L. 9 marzo 2020 n. 14
• l’immediata attivazione, anche in vista dell’emanazione dei prossimi decreti, di un tavolo di crisi
specifico col ministero della salute che consenta il monitoraggio e la segnalazione delle situazioni più
critiche presenti sul territorio nazionale, dando così la possibilità alle scriventi di dare un contributo
fattivo;
• la convocazione del tavolo previsto dall’articolo 13 del D.L. 9 marzo 2020 n. 14 al fine di giungere ad
una rapida definizione dell’accordo quadro ivi previsto.
• L’emergenzialità impone tempestività e coerenza negli interventi, siamo certi che risponderete
all’aspetto riva di milioni di lavoratori che si stanno caratterizzando per un alto senso del servizio
pubblico a favore della collettività.
Distinti Saluti

CGIL CISL UIL

Scarica la NOTA SINDACALE

 

14
Mar

Indicazioni comportamenti da attuare direttive dal Ministero della Salute

Facendo seguito alle note Circolari n. 1997 del 22 gennaio 2020 e n. 2302 del 27 gennaio 2020, che contenevano, tra l’altro, indicazioni sulla gestione dei casi nelle strutture sanitarie, l’utilizzo dei DPI per il personale sanitario e le precauzioni standard di biosicurezza, si forniscono le seguenti integrazioni che aggiornano e sostituiscono le precedenti.


L’epidemia di COVID-19 (dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata), dichiarata dal Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, continua ad interessare principalmente la Cina, sebbene siano stati segnalati casi anche in numerosi altri Paesi in 4 continenti. Negli ultimi giorni si osserva un leggera flessione nella curva epidemica relativa ai casi confermati in Cina. Tuttavia, secondo uno degli scenari possibili delineati dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), non è escluso che il numero dei casi individuati in Europa possa aumentare rapidamente nei prossimi giorni e settimane, inizialmente con trasmissione locale sostenuta localizzata, e, qualora le misure di contenimento non risultassero sufficienti, poi diffusa con una crescente pressione sul sistema sanitario.

L'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) ha intanto denominato il nuovo coronavirus "Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2" (SARS-CoV-2).
Si richiama l’attenzione sulla necessità di:
 garantire la stretta applicazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni (precauzioni standard, via aerea, da droplets e da contatto) in tutte le strutture sanitarie, inclusi i servizi di pronto soccorso;
 definire un percorso per i pazienti con sintomi respiratori negli studi medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, come la scrupolosa e sistematica applicazione delle misure soprariportate;
 applicare le procedure per la valutazione, la attivazione e la gestione dell’intervento di presa in carico e di trasporto del paziente attraverso operatori del 118;
 implementare attività di sensibilizzazione della popolazione, con particolare riferimento alle scuole (Consultare la Circolare specifica al seguente link: http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=73076&parte=1%20&serie=null) e ai gestori di esercizi pubblici e privati (Consultare la Circolare specifica al seguente link: http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=72993&parte=1%20&serie=null), per fornire una corretta informazione sull’importanza di adottare corrette misure di prevenzione.

Scarica la circolare con tutte le procedure

 

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