Sanità pubblica

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11
Jan

Assegno unico 2022

Come noto il D.Lgs n. 230 del 21/12/2021, in attuazione della legge delega 1° aprile 2021 n. 46, ha introdotto l’istituzione dell’assegno unico e universale per i figli a carico con decorrenza 1° Gennaio 2022, sostituendo e modificando le attuali forme di sostegno al reddito per le famiglie, con la sola eccezione del bonus asilo nido. 

“L’Assegno è definito unico, poiché è finalizzato alla semplificazione e al contestuale potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità, e universale in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di euro 40mila”.

L’INPS, con messaggio n. 4748 del 31/12/2021, ne ha rese note le caratteristiche, che illustriamo qui di seguito.

Nella fattispecie saranno annullate e sostituite le seguenti prestazioni:

•        Premio alla nascita – Bonus mamma domani

•        Bonus Bebè – Assegno di Natalità

•        Assegno nucleo famigliare ai lavoratori dipendenti 

Inoltre, saranno modificate le seguenti prestazioni:

•        Detrazioni per carichi di famiglia, dal 1° marzo 2022 si applicheranno esclusivamente per coniugi, altri famigliari a carico e per i figli di età superiore ai 21 anni.

La prestazione in oggetto è un beneficio economico attribuito, su base mensile, per il periodo compreso tra il mese di marzo di ciascun anno ed il mese di febbraio dell’anno successivo.  E’ riconosciuta in base alla condizione economica del nucleo famigliare mediante il modello ISEE.

Possono usufruire dell’assegno unico e universale per i figli a carico tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, autonomi e liberi professionisti.

Il beneficio spetta per ogni figlio minorenne a carico e per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni di età. Si ricorda che per figli a carico, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del citato decreto legislativo, si intendono quelli facenti parte del nucleo familiare indicato a fini ISEE. Per i figli con disabilità, spetta senza limiti di età.  

 

Per i figli maggiorenni fino ai 21 anni, in particolare, per potere beneficiare dell’assegno devono essere in possesso, al momento della presentazione della domanda, di uno dei seguenti requisiti:

1) frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale ovvero di un corso di laurea;

2) svolgimento di un tirocinio ovvero di un’attività lavorativa e possesso di un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;

3) registrazione come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;

4) svolgimento del servizio civile universale.

In caso di disabilità del figlio a carico non sono previsti limiti d’età e la misura è concessa a prescindere da quanto previsto ai precedenti punti 1), 2), 3) e 4).

 

La domanda può essere presentata da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, a prescindere dalla convivenza con il figlio, dal figlio maggiorenne per sé stesso, da un affidatario o da un tutore nell’interesse esclusivo del minore affidato o tutelato. L’Assegno può essere erogato in misura intera al genitore richiedente o ripartito al 50% con l’altro genitore.  

Le domande possono essere presentate a partire dal 1° gennaio al 30 giugno 2022 con decorrenza dal mese di marzo, le domande presentate dal 1° luglio in poi decorreranno dal mese successivo a quello di presentazione. Per i mesi di gennaio e febbraio 2022 ai lavoratori che sono percettori di assegni al nucleo famigliare verranno attributi regolarmente, da marzo subentrerà “l’assegno unico”.

L’ISEE determinerà l’importo della prestazione. Nella dichiarazione andranno considerati anche i genitori non coniugati e non conviventi tra di loro. Potranno essere presentate due dichiarazioni ISEE distinte, purché il genitore non coniugato e/o non convivente, non facente parte del nucleo ove sono presenti i figli, venga inserito nella dichiarazione ISEE come “componente aggiuntiva”.  In assenza di dichiarazione ISEE oppure con ISEE pari o superiore a 40.000 euro la prestazione spettante viene calcolata con l’importo minimo previsto dal DLgs ovvero € 50 per i figli minori € 25 per i figli maggiorenni.

Essendo una prestazione non più riconosciuta in busta paga del lavoratore, l’erogazione potrà essere effettuata tramite codice iban o in contanti presso uno degli sportelli postali del territorio italiano. 

L’Assegno è compatibile sia con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali, sia con il Reddito di Cittadinanza.

La domanda dell’assegno unico e universale per i figli a carico potrà essere presentata una volta sola per ogni gestione e deve indicare tutti i figli per i quali si richiede il beneficio, con la possibilità di aggiungere ulteriori figli per le nuove nascite che dovessero verificarsi nel corso dell’anno, fermo restando la necessità di aggiornare il modello ISEE.

Il modello ISEE potrà essere effettuato tramite SPID, CIE, CNS attraverso il sito INPS o nei CAF UIL di riferimento.

La richiesta di “assegno unico” potrà essere effettuato tramite SPID, CIE, CNS attraverso il sito INPS o nei patronati ITAL di riferimento.

Per eventuali chiarimenti in merito è possibile contattare lo sportello di Tutele e Previdenza all’indirizzo mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

Fraterni saluti.

Scarica Volantino

Scarica Sintesi

Scarica Tabelle

Scarica Documenti necessari per DSU/ISEE

29
Dec

Tempi di vestizione : firmato accordo ASST Lecco

Oggi, mercoledì 29 dicembre 2021, CISL FP, UIL FPL DEL LARIO e NURSING UP hanno firmato pre intesa per il riconoscimento alle Lavoratrici e ai Lavoratori della ASST di Lecco dei tempi di vestizione/svestizione.

La pre-intesa prevede, con adesione volontaria da parte dei lavoratori, il riconoscimento economico di 7 minuti quale tempo di vestizione/vestizione per il periodo oggetto della prescrizione ordinaria di 5 anni dalla data del 29.12.2021.

Il personale che intende aderire all'intesa dovrà comunicare entro il 30 aprile 2022 la propria manifestazione di interesse ai contenuti dell'accordo e procedere alla conciliazione in sede protetta, assistito dall'organizzazione sindacale di riferimento.

Le modalità di adesione all'intesa verranno comunicate direttamente dalla ASST Lecco.

Per i dipendenti che aderiranno alla conciliazione è previsto il pagamento della spettanze dovute con la mensilità di Giugno 2022.

Con questa firma CISL FP, UIL FPL DEL LARIO E NURSING UP, di fatto, riconoscono ai Lavoratori della ASST un ulteriore beneficio economico che non grava su fondi aziendali ma direttamente sui capitoli di bilancio della ASST Lecco per un ammontare complessivo di circa 2 milioni di €.

Ancora una volta diamo un possibilità a tutti gli aventi diritto al pagamento dei tempi di vestizione, mettendo la firma su un accordo che se ulteriormente prorogato avrebbe di fatto danneggiato il personale.

Il nostro impegno sempre quello di operare e contrattare con il solo fine di portare beneficio ai lavoratori.

Scarica Pre intesa

18
Nov

Preparazione al concorso ASST Lecco - Amministrativi

ASST LECCO

Concorso pubblico per titoli, prova scritta e prova orale per il conferimento di n. 3 incarichi a tempo indeterminato in qualità di Assistente Amministrativo - Cat. C.  SCADENZA: _16/12/2021 - Scarica il Bando

PREPARATI CON IL NOSTRO CORSO DI PREPARAZIONE

Programma:

I° Giornata 27 Novembre 2021 ore  09.00  - 13.00

Area legislativo-istituzionale: norme e codici che regolano l'esercizio della professione, contabilità amministrativa ed economica

Test di simulazione sugli argomenti

 

II° Giornata 04 dicembre 2021  ore  09.00  - 13.00

Diritto Amministrativo, Privacy, Accesso agli atti, Trasparenza e Anticorruzione.

Test di simulazione sugli argomenti

 

III° Giornata 11 dicembre 2021  ore  09.00  - 13.00

Riforma del Servizio Sanitario Regionale. Il Contratto Collettivo nazionale di lavoro, norme comportamentali codici di disciplina.

Test di simulazione sugli argomenti

 

Svolgimento del Corso: Il Corso di preparazione si svolge modalità webinar tramite la piattaforma Cisco e al raggiungimento minimo di 30 partecipanti

Costi:

La partecipazione al corso per gli Iscritti alla UIL FPL è Gratuita (richiedendo il codice sconto al proprio rappresentante)

Per i non iscritti la quota è di euro 50,00 -  Scarica il programma 

L’iscrizione è obbligatoria e va effettuata sul sito:

 

WWW.ECMBOX.IT

27
Sep

Sciopero Fondazione Cà D'industria di Como

 

Nel ringraziare le lavoratrici e i lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione, pubblichiamo le immagini dello sciopero.

02
Sep

Aggiornamento misure di quarantena ed isolamento - Schema Circolare Ministero della Salute

il Ministero della Salute ha emanato la circolare prot. n. 36254 dell’11 agosto 2021, con la quale ha rivisto a sette (anziché dieci) la durata del periodo di quarantena per le persone vaccinate che hanno un contatto con una persona positiva a Covid-19. Al termine del periodo di quarantena il soggetto dovrà fare un tampone molecolare.

in allegato:

schema della quarentena ed isolamento

Circolare Ministero della Salute

19
Jul

CCNL Sanità Pubblica 2019 - 2021 - atto di indirizzo con incremento delle risorse

Il presente atto individua gli indirizzi relativi al rinnovo contrattuale per il triennio 2019-2021. E’ confermata la cornice negoziale contenuta nell’atto di indirizzo quadro per i rinnovi contrattuali del triennio 2019-2021 per il personale delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del d.lgs 165 del 2001, definiti in accordo con i comitati di settore Regioni-Sanità ed Enti Locali.

Il presente atto di indirizzo ha recepito gli obiettivi contenuti nel Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale del 10 marzo 2021 e sarà attuato nell’ambito del complesso delle risorse disponibili definite nel pieno rispetto della legislazione vigente.

Il presente atto potrà essere integrato in esito alle eventuali modifiche che potranno intervenire, sulle materie oggetto del presente atto, in sede conversione in legge del decreto-legge n. 80/2021, anche alla luce delle interlocuzioni con il Parlamento del sistema delle Regioni e delle autonomie locali.

Scarica Atto di indirizzo

05
Jul

COMUNICATO CA D'INDUSTRIA - ESITO TENTATIVO DI CONCILAZIONE E RAFFREDDAMENTO

COMUNICATO SINDACALE - FONDAZIONE CA D’INDUSTRIA DI COMO

PROSEGUE IL PERCORSO DI RIVENDICAZIONE SINDACALE 

Un grazie a tutte le lavoratrici ed i lavoratori presenti oggi al presidio eravate davvero in tante/i e questa presenza è stata fondamentale, ringraziamo anche chi ci è stato vicino con il pensiero e il supporto a distanza.

Questa mattina abbiamo affrontato una lunga discussione alla presenza del rappresentate della Prefettura  con il Presidente  e la Direzione, in cui è stato davvero difficile provare  a trovare un punto d’incontro che ponesse le basi per una trattativa che fosse rispettosa della dignità di tutte/i Voi. Il Presidente ha affermato in prima istanza che non comprendeva le nostre motivazioni, considerato che nessun licenziamento era in previsione. Abbiamo ribadito che non è possibile scaricare solo sul personale le difficoltà attuali della Fondazione e che serve dare garanzie sul contratto anche a chi verrà a lavorare in futuro. Serve un piano di rilancio condiviso con le Istituzioni cittadine (in particolare del Comune di Como che cercheremo di coinvolgere) e con la partecipazione della Regione, serve progettare forme alternative di assistenza ed un’offerta di servizi all’avanguardia che sia di qualità per gli ospiti anziani e per gli operatori.

La lunga discussione ha portato alla decisione di sospendere i lavori in Prefettura  solo a fronte di un’apertura che per ora resta teorica rispetto all’affermazione del principio che il contratto di riferimento  della Ca d’Industria resti quello delle Funzioni locali e della Sanità Pubblica. Tale affermazione non può restare però solo un principio, e deve trasformarsi in qualcosa di concreto e tangibile.

Inoltre, la questione fondamentale delle modalità e dei tempi di applicazione temporanea ed eccezionale è ancora sul piatto della discussione. La Fondazione ha proposto un’applicazione per 10 anni, con evidenti effetti negativi e di divisione delle lavoratrici e dei lavoratori. Questa proposta è assolutamente inaccettabile. Abbiamo chiesto di applicare il contratto Funzioni Locali al personale delle pulizie entro il 30/09/2021 e la possibilità di mantenere il medesimo contratto a chi ha esercitato il diritto di precedenza per le future assunzioni.

Lo stato di agitazione del personale della Fondazione è aperto, per poter convincere il CDA serve l’aiuto e il supporto di tutte/i Voi. Non abbassiamo la guardia, continuiamo a fare il nostro lavoro di lotta e rivendicazione dello stesso contratto per tutte/i. Oggi sotto la Prefettura eravate in tanti a rivendicare il No al cambio del CCNL e questo è stato davvero un elemento importante per ottenere quello che oggi è solo un primo passo da parte del CDA.

Lo ribadiamo con fermezza la posizione di CGIL CISL UIL e della RSU della Fondazione Ca d’industria di Como non cambia, il contratto UNEBA non può diventare il contratto per tutte le persone che verranno assunte.

Martedì 13 luglio alle 21.00 sarà convocata una nuova assemblea di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori per spiegare con maggiore chiarezza i contenuti della discussione avvenuta oggi.

 

f.to  le Segreterie di CGIL FP - CISL FP - UIL FPL

( A. Ghirotti – N. Praticò – V.Falanga)

La RSU Fondazione Ca d’Industria

25
Jun

PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE - FONDAZIONE CA D'INDUSTRIA

COMUNICATO STAMPA

FONDAZIONE CA D’INDUSTRIA DI COMO DOPO LA PANDEMIA ARRIVA LA DISDETTA DEL CONTRATTO

               CGIL CISL  UIL e la RSU della fondazione Ca d’industria di Como hanno inviato in data 24 giugno  lettera al Prefetto per le procedure di apertura dello stato d’agitazione, dopo aver ricevuto da parte della fondazione formale disdetta dell’applicazione del CCNL del pubblico per il personale nuovo assunto della fondazione. Non è possibile pensare di cambiare il contratto ai neo assunti per ripristinare le sorti della ca d’Industria. Risparmiare sui nuovi assunti significa solo creare differenze inaccettabili tra i lavoratori e determinare una condizione anche sotto il profilo gestionale molto complessa. Il presidente e la direzione hanno affermato che per garantire un futuro alla fondazione serve cambiare il contratto di lavoro ai nuovi assunti, ma tutto il personale ritiene che questa strada determini solo divisioni interne e trattamenti non equi. A fronte dei molti posti letto vuoti la Fondazione nei prossimi mesi non assumerà personale quindi cambiare i contratti non ha senso e non porterà gli effetti desiderati.

La Fondazione deve prevedere un chiaro piano di rilancio, un progetto che dia maggiori certezze e prospettive per il futuro senza intervenire sul personale che ha già pagato negli scorsi mesi gli effetti della pandemia.

L’atteggiamento assunto dalla fondazione è intollerabile a fronte del percorso sindacale fatto negli ultimi anni ed in particolare della disponibilità dimostrata in primis dal personale e dalle OO. SS. e RSU.

Le OO. SS. e la RSU hanno condiviso con i lavoratori che hanno partecipato numerosi all’assemblea del 22 giugno (erano presenti ben 120 operatori) la necessità di contrastare questa scelta, e non sono disponibili ad accettare il cambio di contratto, per queste motivazioni hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione e di arrivare di fronte al Prefetto di Como per ottenere un retro-front da parte del CDA della Fondazione. Sono pesanti e inammissibile le parole del presidente che afferma: “Villa Celesia perdeva 30mila euro al mese, era un costo insostenibile. Con il nuovo contratto, già applicato da tutte le Rsa comasche, risparmieremo un milione e 800mila euro all’anno, ovvero 13 euro di retta al giorno, e torneremo concorrenziali”.

Inoltre, non possiamo accettare il ruolo del Comune di Como a mero spettatore della vertenza in corso, le dichiarazioni dell’Assessore Caldara in commissione consiliare del 23.6.2021 sono inopportune e non congruenti con il ruolo svolto da chi ha da sempre determinato con la nomina all’interno del CDA le strategie politiche della Fondazione. Il Sindaco Landriscina intervenga subito e faccia la propria parte.

Abbiamo in programma forme di protesta e mobilitazioni volte a coinvolgere anche i cittadini comaschi a cui chiediamo di partecipare attivamente a tutte le iniziative, che saranno dirette anche alle istituzioni locali.

               La Fondazione Ca d’Industria rappresenta un’eccellenza nel territorio comasco sia sotto il profilo dell’offerta dei servizi agli anziani ed anche in merito alla tipologia di contratto applicato al personale che è  più tutelante e remunerativo e la condizione di difficoltà attuale non può essere scaricata solo sulle persone che in ca d’Industria lavorano.

f.to  le Segreterie di CGIL FP - CISL FP - UIL FPL

( A. Ghirotti – A. Goffredi – V.Falanga)

Ca' d'Industria e il cambio di contratto ai lavoratori: i sindacati proclamano lo stato d'agitazione (https_primacomo.it)

17
May

Corso di Formazione: Elementi e nozioni della Busta Paga

LA BUSTA PAGA - ELEMENTI E NOZIONI

 

CORSO APERTO AGLI ISCRITTI DELLA UIL FPL DEL LARIO CHE INTENDONO APPROFONDIRE GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DI CONOSCENZA DELLA BUSTA PAGA
 

17 giu 2021  dalle 14:30 alle 17.00

 

registrati qui: 

https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZ0uf-2gqTgpHNZhej99vMZ51xRmScf9GO2_

23
Apr

Risparmi Buoni Pasto e Straordinari - indicazioni del MEF

Si ritiene, inoltre, utile evidenziare che l’articolo 1, comma 870, della legge di bilancio 30 dicembre 2020, n. 178, ha disposto che: “In considerazione del periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19, le risorse destinate, nel rispetto dell'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, a remunerare le prestazioni di lavoro straordinario del personale civile delle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non utilizzate nel corso del 2020, nonché i risparmi derivanti dai buoni pasto non erogati nel medesimo esercizio, previa certificazione da parte dei competenti organi di controllo, possono finanziare nell'anno successivo, nell'ambito della contrattazione integrativa, in deroga al citato articolo 23, comma 2, i trattamenti economici accessori correlati alla performance e alle condizioni di lavoro, ovvero agli istituti del welfare integrativo. […]” A tal proposito, si forniscono le seguenti istruzioni operative per gli enti e organismi pubblici, rientranti nell’ambito applicativo dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che intendono avvalersi della facoltà di cui al suddetto comma 870:

1. i risparmi derivanti dalle risorse destinate a remunerare le prestazioni di lavoro straordinario del personale, nel rispetto dell'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, non utilizzate nel corso del 2020, sono determinati in misura pari alla differenza tra le risorse risultanti dallo stanziamento definitivo del bilancio di previsione 2020 (comprensivo di tutte le variazioni di bilancio) ovvero del budget 2020 (comprensivo delle rimodulazioni) e la spesa sostenuta per le prestazioni effettivamente rese per il predetto istituto di competenza anno 2020;

2. i risparmi derivanti dai buoni pasto non erogati nel 2020 sono determinati in misura pari alla differenza tra le risorse risultanti dallo stanziamento definitivo del bilancio di previsione 2020 (comprensivo di tutte le variazioni di bilancio) ovvero del budget 2020 (comprensivo delle rimodulazioni) e la spesa sostenuta per i buoni pasto attribuiti al personale - dirigenziale e non - nell’anno 2020;

3. per ciascuna delle predette tipologie di risparmio, che costituiscono risorse aggiuntive “una tantum”, va predisposto un apposito prospetto analitico da far pervenire al competente organo di controllo - collegio dei revisori dei conti o collegio sindacale - per la certificazione di competenza;

4. una volta acquisita la certificazione del competente organo di controllo, i predetti risparmi sono destinati, in deroga all'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, ai corrispondenti Fondi per il trattamento accessorio di competenza del solo anno 2021 per il finanziamento dei trattamenti economici accessori correlati alla performance e alle condizioni di lavoro ovvero agli istituti del welfare integrativo, secondo criteri da definirsi in sede di contrattazione integrativa nel rispetto delle indicazioni del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro.

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